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Cronaca

Centotrenta euro settimanali per lavorare sei giorni in un bar, "Ecco perché molti scelgono il reddito di cittadinanza"

Sui social è polemica per un annuncio choc di lavoro. Il presidente di Confcommercio Picciotto: "Offerta fuori da ogni logica"

E' polemica social su un'offerta di lavoro a Messina: "Cercasi ragazza sotto i 30 anni per aiuto bar a Messina. Le sue mansioni saranno principalmente consegne a domicilio (nei pressi del locale), servizio ai tavoli a aiuto nelle pulizie. Per cui se non c'è esperienza al banco non fa nulla. Gli orari sono: mattina dalle 8 alle 12 e pomeriggio dalle 16 alle 19, dal lunedì al sabato. Domenica riposo. Retribuzione 130 euro settimanali". Una paga da fame anche per un apprendista e c'è chi invoca il mantenimento del reddito di cittadinanza proprio per richieste di lavoro di questo genere che non sarebbero poche nella nostra città.

Il presidente di Confcommercio Carmelo Picciotto che tra l'altro gestisce un bar in Centro ha una sua idea: "E' chiaro che è un'offerta di lavoro fuori dal sistema e fuori da ogni logica, non va bene persino per un apprendista, se vuoi sviluppo non puoi pretendere di rivalerti sul personale; è una retribuzione non parametrata ma dobbiamo anche dire che lo Stato può e deve investire di più sulla formazione del personale dando una mano alle aziende e questo è un discorso che bisogna affrontare" - conclude Picciotto. 

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