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VIDEO | De Luca con la mazza tra le baracche di Fondo Fucile: "Liberiamo questa gente da ricatti e schiavitù"

Giornata storica per il risanamento dove si chiude una delle ferite più profonde aperta da decenni nel cuore della città. "Entro tre anni verrà cancellata per sempre l'esistenza di questa vergogna"

Giornata storica per il risanamento. Dopo le ruspe in azione a Fondo Saccà e all'Annunziata, dove è rimasta in piedi solo una baracca post terremoto, si radono al suolo le baracche di Fondo Fucile, un'arma puntata nel cuore della città, forse la ferita più profonda, che oggi può liberarsi da una schiavitù che è stata anche culturale.

"Il programma prevede che entro due anni tutte le famiglie vengano destinate a una abitazione vera e soprattutto entro tre anni che venga cancellata per sempre l'esistenza di questa vergogna", ha detto il sindaco Cateno De Luca. 

Gli interverti di demolizione sono cominciate poco dopo le 8.30. Il primo colpo di mazza lo ha dato il primo cittadino, presente la prefetta Cosima Di Stani, commisario straordinario del Governo per il risanamento, l’assessore al Risanamento Salvatore Mondello e il presidente di A.ris.Mé Marcello Scurria.

"Tutti sono passati da qui, tanti solo per tenere sotto scopa questa gente per rubargli il voto con pacchi di pasta e buoni benzina e promettendo case. Questo fenomeno non esisterà più perchè anche quelli che sono ancora nelle baracche non hanno una speranza ma una certezza", ha detto De Luca ricostruendo la storia del rione diventato poi caso nazionale. "Finalmente il giorno tanto desiderato è arrivato, abbiamo liberato questa gente anche da ricatti e schiavitù"

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