Cronaca

Risanamento, il governo firma la svolta: stanziati 100 milioni, prefetto nuovo commissario straordinario

L'emendamento al decreto Covid del ministro Carfagna apre la strada alla definitiva demolizione della baracche. Ecco il protocollo operativo stabilito dalla legge speciale già approvata in commissione Ambiente. Le reazioni politiche

Foto: Google

La questione risanamento è ormai giunta alla svolta. Il governo ha dato di fatto il via libera alla demolizione delle baraccopoli e alla contestuale rigenerazione urbana. La legge speciale è realtà e con essa sono assicurati i primi 100 milioni di euro necessari a portare avanti e concludere tutti gli interventi per ridare un nuovo volto all'intera città di Messina. 

Ieri a Roma la legge speciale ha avuto l'ok della commissione Ambiente della Camera, il prossimo step prevede l'accorpamento all'interno del testo sulle misure anti-Covid, così come da emendamento del ministro del Sud Mara Carfagna. Riunite le tre proposte di legge presentate da Forza Italia, Pd e Movimento 5 Stelle. 

I prossimi step

Sarà il prefetto Cosima Di Stani ad assumere l'incarico di commissario straordinario  per la durata di dodici mesi e la possibilità di proroga non oltre il 31 dicembre 2023. Tale ruolo verrà svolto gratuitamente. Il prefetto dovrà quindi presiedere una struttura di supporto per l’esercizio delle funzioni commissariali. Tale organo sarà composto da un massimo di sette unità di personale non dirigenziale appartenenti ai ruoli delle amministrazioni pubbliche.

Per le attività strumentali agli interventi di demolizione e rigenerazione urbana, nonché per ogni altra attività di carattere tecnico-amministrativo connessa alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione di lavori, servizi e forniture, il commissario straordinario può avvalersi, anche in qualità di soggetti attuatori, di uffici statali, nonché di società a totale capitale dello Stato e di società da esse controllate, di strutture del Comune di Messina e delle società controllate dal medesimo, nonché, previa intesa, degli uffici della Regione Sicilia, in ogni caso senza nuovi o maggiori oneri, sulla base di appositi protocolli d’intesa nell’ambito delle risorse umane e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Il Commissario straordinario provvede, con ordinanza, entro 60 giorni dalla sua nomina, alla esatta perimetrazione dell’area delle baraccopoli, anche ai fini della successiva individuazione delle strutture abitative da sottoporre a sgombero e demolizione, e alla predisposizione di un piano degli interventi previsti  da realizzare nei limiti delle risorse disponili allo scopo.

I fondi

Per la realizzazione degli interventi previsti dal presente articolo è autorizzata la spesa complessiva di 100 milioni di euro, di cui 75 milioni di euro per l’anno 2021, 20 milioni di euro per l’anno 2022 e 5 milioni di euro per l’anno 2023. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027, di cui all’articolo 1, comma 177, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Agli oneri relativi alle spese di personale e di funzionamento della struttura si provvede, nel limite di 0,10 milioni di euro per il 2021 e 0,15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.  

Le reazioni politiche

Siracusano (Forza Italia): "E' una svolta per lo stop alle baraccopoli"

Sull'argomento è intervenuto il deputato di Forza Italia Matilde Siracusano. “Finalmente la svolta che Messina attendeva da anni. Il governo, grazie al ministro del Sud, Mara Carfagna che ha presentato al Senato un emendamento al decreto Covid, incorpora la mia proposta di legge per lo stop alle baraccopoli della città dello Stretto. Il testo della legge speciale, che ieri ha comunque avuto l’ok della Commissione Ambiente della Camera, verrà così accorpato e approvato all’interno dell’ultimo dl sulle misure anti-virus e, nel giro di poche settimane, diverrà dunque realtà. Verranno stanziati subito i primi 100 milioni di euro per il risanamento delle aree più disagiate di Messina, mentre altri 100 milioni saranno resi disponibili a breve dal Governo, e verrà nominato il prefetto come commissario straordinario per la gestione dell’emergenza. Finalmente, con Forza Italia al governo, il nostro lavoro degli ultimi anni sta per produrre risultati concreti per gli 8mila messinesi che ancora oggi vivono in condizioni inaccettabili. Questa è la politica che ci piace, quella che agisce e che dà risposte”.

Navarra (Pd): "Bella pagina di attività parlamentare che mette fine al degrado"

“Ieri in Commissione ambiente della Camera dei Deputati - ha scritto il deputato Pd Pietro Navarra - è stato votato all’unanimità il testo unificato della proposta di legge sul risanamento delle aree degradate di Messina. Il testo nasce dalla confluenza in un unico provvedimento della mia proposta di legge con quelle degli onorevoli D’Uva e Siracusano. Sono intervenuto affermando che con il voto favorevole di ieri di tutti i colleghi in Commissione è stata scritta una bella pagina di attività’ parlamentare per mettere fine al degrado inaccettabile che costringe da molti decenni migliaia di cittadini a vivere nel più assoluto abbandono. Sono grato ai miei colleghi D’Uva e Siracusano per essersi battuti in questo percorso con un lavoro di squadra senza magliette, ma con chiaro in mente l’interesse dei cittadini messinesi”.

D'Uva (M5S): 

“Sul risanamento delle baracche di Messina - ha aggiunto il deputato 5 Stelle Francesco D'Uva -  quello che stiamo compiendo in queste ore a Roma è un passo importante per porre rimedio a un'emergenza abitativa, a un dramma sociale che va avanti da decenni e che tutta la politica messinese ha preso a cuore. Se ognuno fa la propria parte i problemi si possono affrontare con efficacia, e risolvere. Dopo la presentazione di un testo di legge ad hoc e tutti gli altri atti che abbiamo promosso, il nostro impegno in Parlamento continua, fino all'approvazione di tutte le misure di nostra competenza. La sinergia tra Istituzioni, che sta portando a questi risultati, non si deve fermare: ciascuno dei soggetti coinvolti deve continuare a dedicare il massimo sforzo alla questione. Uno di questi sarà il prefetto di Messina Cosima Di Stani, in qualità di commissario. Figura, quest'ultima, che noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo sempre chiesto di individuare tra quelle che possono offrire più garanzie di efficienza. Buon lavoro a lei, dunque, e a quanti sono impegnati ogni giorno nella risoluzione di questa piaga. Uniti possiamo servire al meglio la nostra comunità. Grazie a tutti!”.

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