Cronaca

Baracche come lebbrosario, De Luca al M5Stelle: “Se ci sei batti un colpo, serve lo stato di emergenza”

L'appello dal profilo fb del sindaco a condividere in parlamento l'esigenza di dotare Messina di strumenti emergenziali. “Il Pd con Navarra ha presentato un disegno di legge, Fi lo farà a breve ma serve una azione bipartisan per cancellare questo lebbrosario”

Fondo Fucile

Un appello al M5Stelle. Per condividere in parlamento la battaglia contro quella che definisce il lebbrosario di Messina. Lo ha lanciato il sindaco Cateno De Luca dopo una settimana in cui la questione baracche ha tenuto banco con la presenza a Fondo Fucile della capogruppo di Fi Maria Stella Gelmini insieme, insieme a Stefania Prestigiacomo, Nino Germanà (quest'ultimo, al momento, resta nel gruppo forzista), e Francesco Scoma per l'incontro promosso dall’onorevole Matilde Siracusano.

Un tema sulla quale il sindaco ha impostato la sua azione amministrativa sin dai primi passi e sulla quale torna a chiedere sinergie per dichiarare lo stato di emergenza. Lo ha fatto con una diretta sul suo profilo facebook dove ogni sabato - ha annunciato - farà una sintesi delle attività principali che hanno impegnato l’amministrazione nella settimana.

“Questa settimana - ha detto - ha tenuto banco la questione delle baracche, sia per la partecipazione da parte di una delegazione di deputati nazionali, l’incontro promosso dall’onorevole Matilde Siracusano che si è impegnata anche in passato su questa problematica e ha visto la partecipazione della Gelmini, Prestigiacomo e Germanà. Un sopralluogo che è servito a rappresentare in modo diretto il lebbrosario, dico lebbrosario perché tutti conoscono l’esistenza delle baracche ma tutti si sono sempre tenuti lontani. Si tratta di baracche che sono lì da ottant’anni e qualche esamplare è del 1908. Come il lebbrosio, sai che esiste ma per evitare di farsi contaminare ne stai lontano. Noi ringraziamo tutti coloro che si stanno occupato di questa emergenza”.

De Luca ha ringraziato in particolare l’onorevole Pietro Navarra che ha presentato un disegno di legge mentre il gruppo di Fi presenterà un altro disegno di legge. “Ci auguriamo - ha detto a chiare lettere - che anche il M5Stelle si faccia sentire con una sua proposta. Insomma, che tutto l’arco costituzionale passi dalle chiacchiere ai fatti”.

De Luca era assente al sopraluogo della Gelmini per impegni familiari ma non sono mancati anche il vicesindaco Salvatore Mondello, l'assessore al Sociale Alessandra Calafiore e il presidente di ArisMe, Marcello Scurria.

“Ma cosa ci aspettiamo da questo passaggio? - ha detto De Luca - Che ci sia un parlamento che si renda conto una volta per tutte che la situazione di Messina richiede di essere affrontata con strumenti emergenziali come chiesto ad agosto 2018, un mese dopo il mio insediamento. Sapete bene che il governo regionale ha accolto la mia istanza di dichiarazione di decreto di emergenza mentre il parlamento nazionale l’ha bocciata. Pazienza. Quello che ora mi auguro è che ci sia una presa di coscienza per dotare Messina di strumenti emergenziali necessari a cancellare queste vergogne. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato risorse zero per il risanamento e risolvere il problema delle baracche. Nel giro di un anno - continua - abbiamo messo insieme quasi sessantamilioni di euro di risorse e abbiamo iniziato il percorso. Logico che per poter assegnate le 200 unità abitative che abbiamo assegnato c’è stato un grande sforzo, perché c’è stata la fase di startup, ora si sta accelarando sulle procedure. C’è stata difficoltà anche per reperire sul mercato gli immobili. Qualcuno ha cercato di venderci la sola. Su circa 500 immobili che sono stati proposti, un terzo erano improponibili e un terzo non erano commerciabili perché avevano criticità urbanistiche. Stiamo andando avanti, abbiamo individuato altre strategie, presentando più progetti in base ai bandi che sono stati fatti a livello regionale e abbiamo puntato la nostra attenzione sul rione Taormina dove ci sono già due progetti, il più è stato finanziato 12milioni di euro per 69 alloggi e l’altro finanziamnto l’abbiamo chiesto pochi giorni fa grazie al lavoro del vicesindaco Mondello e funzionari e tecnici del comune”.

Ma ora - per il sindaco De Luca - tocca al parlamento nazionale, con un’azione bipartisan. “Oggi c’è al governo Pd e 5Stelle. Si è fatto avanti un esponente importante del Pd messinese, ma registro il silenzio assordante del M5Stelle. Li invito a battere un colpo - ha detto - e sono certo che si arriverà così ad un risultato e il merito sarà di tutti. Vincerà Messina. Non mi interessa chi sarà il soggetto attuatore, la legge che fate potrà individuare chi volete. Se ritenete che il sindaco possa dare il suo contributo bene, svolgerò il mio ruolo, ma se invidie gelosie devono essere ostacolo per il risultato mi faccio da parte, prevedete chi volete come commissario risanatore basta che ci fate questa dichiarazione di stato di emergenza e dateci le risorse che servono”. 

Secondo De Luca servono 250 milioni di euro. Ce ne sono solo  una cinquantina. “Il governo regionale ha fatto la sua parte - conclude il sindaco - e sicuramente altri 50/100 milioni li metterà a disposizione. Ne mancano circa 100. Se ci fosse uno stato di emergenza, con 100- 150 milioni di euro avremmo fatto una strategia integrativa fra fondi statali e regionali e fondi che il comune di Messina ha avuto finanziati e ha messo già e metterà per un risanamento che non è solo ambientale ma anche sociale”.

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