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Da Villa De Gregorio alle mura di Carlo V, nasce un comitato civico per salvare la città dimenticata

A maggio il cronoprogramma di iniziative che punta a recuperare strutture storiche. Il presidente Ruggeri: “Chiederemo subito il sostegno di istituzioni pubbliche e private che possa condurre ad una adeguata progettazione in grado di riqualificare i manufatti esistenti nonché l’ambientazione che li circonda”.”

“Messina: la città dimenticata”. E’ il nome del Comitato di cittadini che si è costituito ieri con l’obiettivo di recuperare dall’oblio e salvaguardare strutture storiche abbandonate.

“Le pietre raccontano – spiega Giuseppe Ruggeri, presidente del neo comitato – e la storia della nostra città passa necessariamente attraverso questa testimonianza che non può essere abbandonata al degrado come purtroppo da decenni avviene”.

Ma quali sono le priorità del comitato e di quali luoghi si vuole occupare da subito? “Inizieremo dalla villa De Gregorio – continua Ruggeri - i cui ruderi giacciono infestati da erbacce e materiale di risulta lungo il viale Giostra. Ma c’è anche l’antica polveriera di Camaro, il palazzo degli Elefanti e la cinquecentesca cinta muraria di Carlo V. Chiederemo subito il sostegno di istituzioni pubbliche e private – spiega il presidente - che possa condurre ad una adeguata progettazione in grado di riqualificare i manufatti esistenti nonché l’ambientazione che li circonda”.

Il comitato conta di presentare tutte le iniziative a maggio con un cronoprogramma di interventi. Ecco tutti i componenti: Aldo Di Blasi (vicepresidente), Pippo Previti (segretario-tesoriere) e i consiglieri Matteo Allone, Filippo Faillaci, Carmelo Micalizzi e Daniele Macris.

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