rotate-mobile
Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca

Bigenitorialità, esulta l'associazione "Genitori per sempre" per la prima volta parte civile in un processo

Il Tribunale di Messina ha accolto la richiesta nell'ambito di in un procedimento penale in cui un minore è stato privato della figura paterna. Il fondatore e portavoce Paolo Micali: "Il tribunale sta dimostrando con i fatti di recepire quel cambiamento culturale che la nostra associazione porta avanti da anni con amore, forza e dedizione”

Si è genitori per sempre. Anche quando la coppia scoppia e i figli diventano il contenzioso più aspro. Un contenzioso che nel tempo ha visto soccombere i papà, oggi con un ruolo che si è evoluto, con un coinvolgimento più attivo e una maggiore partecipazione nella vita dei figli che non sempre si è tradotto anche in un riconoscimento nelle aule di giustizia. 
Ecco perché ieri, per l’associazione Genitori per sempre, è stato un momento “storico”.

Il Tribunale di Messina ha accolto per la prima volta la richiesta di costituzione di parte civile dell’associazione in un procedimento penale in cui un minore è stato privato della figura paterna e a cui è stato negato il diritto alla bigenitorialità.

“La vicenda vede contestato il reato previsto e punito dall'art. 388 c.p. ai danni di un nostro associato sostenuto dall'avvocato Manuela Casablanca mentre noi siamo difesi dal legale Domenico Sgambellone”,  spiega il fondatore e portavoce dell’associazione Paolo Micali che da sempre ha supportato il papà in questione sostenendolo sia tecnicamente che moralmente. “E’ la prima volta che accade a Messina, ma credo anche in Italia, che l’associazione vede riconosciuto il diritto di costituirsi parte civile  quale soggetto direttamente leso dalla condotta criminosa che nega la bigenitorialità. Preciso che il discorso vale sia per i papà che per le mamme, anzi invitiamo anche tutte le donne che sono in difficoltà e hanno problemi ad esercitare il loro ruolo a contattarci per ricevere il nostro supporto. Vogliamo ringraziare i nostri legali e tutte quelle persone che negli anni ci sono state sempre vicine ed hanno creduto in noi. Grazie a tutti gli associati ed ai membri del direttivo per l'impegno profuso. Ed a tutti quei genitori che si trovano in momento di sconforto e solitudine perché non riescono a vivere i propri figli vogliamo invitarli a non perdere la speranza ed a continuare a credere nella giustizia”.

La costituzione di parte civile è stata riconosciuta dalla giudice Francesca Capone. “La bigenitorialità è un diritto innanzitutto del minore e un dovere dei genitori - conclude Micali – sono felice per la sensibilità dimostrata sull’argomento dal Tribunale di Messina che con questa scelta prende una posizione chiara e si mostra pioniere sulla necessità di garantire il diritto del minore a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori anche se dovessero essere separati o divorziati. E' un tribunale che sta dimostrando con i fatti di recepire quel cambiamento culturale che la nostra associazione porta avanti da anni con amore, forza e dedizione”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bigenitorialità, esulta l'associazione "Genitori per sempre" per la prima volta parte civile in un processo

MessinaToday è in caricamento