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Lunedì, 23 Maggio 2022
Marco Bonanno

"Assistenza o ricerca?" monta la protesta delle famiglie dei bimbi autistici: progetto Interpares nel mirino

Il presidente dell'associazione "Bambini speciali" chiede chiarezza ai vertici dell'Irib Cnr Marino Mortelle. "L'organizzazione deve essere incentrata sul benessere dei piccoli e non dei terapisti". La questione all'attenzione del commissario Santoro

Un incontro riservato tra il Garante dell’Infanzia Fabio Costantino e i vertici dell’Irib Cnr Marino Mortelle sui disagi manifestati dalla famiglie con bimbi autistici presi in carico dalla struttura.

Ieri è stato fatto il punto della situazione con il responsabile Giovanni Pioggia e la psicologa ricercatrice del centro, Flavia Marino che avevano già raccolto le lamentele del presidente dell’Associazione “Bambini speciali” Marco Bonanno deluso dal progetto Interpares presentato in pompa magna a dicembre 2021. Bonanno ha scritto a sua volta al Garante chiedendo un suo intervento presso gli enti interessati.

Dura la presa di posizione di Bonanno, che parla di “politica fatta sulla pelle dei bambini”, che sollecita chiarimenti sul percorso seguito dai piccoli (“non è chiaro se l’attività offerta è di terapia  o di ricerca”) e chiede di aprire il centro il sabato o comunque il pomeriggio per evitare che le attività interferiscano con il diritto allo studio.

Il progetto, fortemente voluto dal Comune di Messina, e finanziato con i fondi europei del Poc metro, un milione e 500 mila euro,  promettevano di sviluppare nuove metodologie di ricerca e approcci terapeutici “per il benessere dei giovani con intelligenza speciale, delle loro famiglie e per un sostegno agli operatori coinvolti”.  Tutto questo sarà implementato anche grazie a psicologi, ingegneri, operatori e informatici del Cnr e alle associazioni partner del progetto, compresa “Bambini speciali”. 

“Noi genitori - scrive invece oggi Bonanno - siamo stanchi di vedere bambini presi da scuola alle 10 per essere portati al Cnr Marino Mortelle perdendo così ore di scuole e di socializzazioni. E’ evidente che l’organizzazione delle terapie deve essere incentrato sul benessere dei bambini e non dei terapisti. Avendo chiara la mission del progetto – scrive ancora  Bonanno che è anche papà di un bimbo che frequenta l’istituto - si può programmare e organizzare un corretto sostegno alle famiglie e dare un buon servizio agli utenti”.

Sono una quarantina i bambini autistici presi in carico dall’Irib Cnr Marino Mortelle e le terapie in molti casi non superano le due ore settimanali.

“Quello che è certo – spiega il Garante per l’Infanzia Fabio Costantino – è che l’attività svolta non è assistenziale ma di ricerca (previsto il reclutamento di circa 300 pazienti affetti da autismo in 3 anni) e che pertanto, nonostante la loro disponibilità, non possono andare incontro alle esigenze delle famiglie in quanto regolamentati da un rigido protocollo che prevede specifici criteri d’inclusione ed esclusione dei pazienti nonché ad una organizzazione degli orari di lavoro del personale che afferisce al Cnr. In sintesi non possono accontentare tutti nella gestione delle attività, in particolare per quanto riguarda la richiesta di aprire il sabato. Su questo i responsabili sono stati chiari e sono anche dispiaciuti per il corto circuito che si è creato con le famiglie, evidentemente non adeguatamente informate”.

Costantino ha investito della questione il commissario del Comune Leonardo Santoro, sollecitando un incontro tra le parti che serva a chiarire le finalità del progetto Interpares. “Ho già suggerito – conclude il Garante -  di avviare con le famiglie un nuovo percorso d'informazione sulle finalità reali".

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