Cronaca Milazzo

Pidocchi in un paziente deceduto all'ospedale di Milazzo, arrivano i Nas

I controlli del nucleo specializzato si incrociano con quelli della commissione di inchiesta dell'Asp costituita dal direttore La Paglia: Che assicura: “Confortato dalle risultanze delle verifiche. Non sono state rilevate criticità riconducibili al caso in questione”

Blitz dei carabinieri dei Nas all'Ospedale di Milazzo dopo la denuncia dei familiari di un paziente morto al nosocomio mamertino e ritrovato infetto di pidocchi. L'Asp aveva già annunciato una ispezione interna, stamattina è toccato al nucleo specializzato effettuare una una minuziosa ispezione degli ambienti, verificando locali, celle frigorifere e procedure in uso. Secondo il direttore generale Paolo La Paglia non sono state rilevate criticità igienico-sanitarie riconducibili al caso in questione, e nemmeno presenza di infestazione di pidocchi in altri ricoverati.

"Pur confortato dalle risultanze dei verbali delle verifiche effettuate - spiega in una nota La Paglia -  resto in attesa della conclusione del procedimento a seguito degli atti della polizia e dei carabinieri dei Nas; sento comunque di esprimere turbamento e profondo dispiacere per l'episodio, e nel porgere le mie scuse ai familiari a nome dell'Asp di Messina per il dolore involontariamente arrecato, mi impegno a disporre immediatamente il rafforzamento della vigilanza sulle sale mortuarie dei nostri ospedali, per assicurare e tutelare il decoro delle salme."

Sempre oggi si è riunita l'apposita commissione tecnica di indagine dell'Asp di Messina, immediatamente istituita dal direttore generale, per il caso dell'uomo deceduto giovedì. I componenti hanno provveduto a verificare i locali della Sala Mortuaria le cui condizioni igieniche sono risultate buone e idonee alla destinazione d’uso.

Successivamente la commissione si è recata presso la Rianimazione. “Anche qui - assicura La Paglia - gli ambienti sono stati trovati in buone condizioni igieniche sia nell’area di degenza che negli ambienti attigui; la capo sala del reparto ha riferito che il paziente deceduto era stato regolarmente sottoposto ad igiene personale secondo le procedure interne e successivamente, al momento del decesso, si era provveduto alla totale igiene del corpo e alla ricomposizione della salma, avendo cura di sostituire le medicazioni  e la stomia chirurgica”.

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