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Montesanto, blitz del sindaco al serbatoio dell'Amam: sequestrata l'area

Rifiuti, sporcizia e baracche abusive attorno al cantiere dove sorge il Montesanto 1, che dovrebbe essere una importante fonte di approvvigionamento idrico per la città ma è cantiere aperto dal 1990. I lavori per la realizzazione della nuova cisterna cominceranno a gennaio del 2021

“Questo è il serbatoio di Montesanto, quella che dovrebbe portare l’acqua nelle vostre case. Un problema risolto in 24 mesi mentre altri non ci sono riusciti in 24 anni”. Esordisce così nella sua diretta facebook il sindaco di Messina Cateno De Luca, che questa mattina, insieme all'assessore alla Polizia municipale Dafne Musolino, al commissaro Giovanni Giardina e al presidente dell'Amam Salvo Puccio, ha messo i sigilli al cantiere aperto trovato alla mercè di rifiuti, occupazioni abusive con pecore al pascolo e adibita a stalla di due pony. 

La storia 

Il serbatoio Montesanto 2 dovrebbe rappresentare una fonte di approvigionamento idrico fondamentale per l'area del centro città e in particolare di Viale Europa e del Quartiere Lombardo, da sempre in sofferenza di acqua. Nell'area in cui questa mattina è intervenuto il primo cittadino, però, il nuovo serbatoio vedrà la luce entro un paio di anni. Il contratto per la realizzazione dei lavori è stato infatti firmato ieri, ed entro gennaio 2021 dovrebbero partire i lavori per la realizzazione del secondo serbatoio. La costruzione delle cisterne Montesanto 1 e Montesanto 2 è cominciata negli anni novanta, ma non è mai stata portata a termine definitivamente. Oggi, nell'area adiacente il Complesso "San Paolo", a Messina Centro, sono rimaste soltanto le fondamenta e il limite della base.

Il nuovo serbatoio nel 2021

"Uno spreco di denaro della regione che non ha mai voluto completare l'intervento. Ma oltre il danno anche la beffa perché di quanto già realizzato non recupereremo niente se non i limiti del serbatoio - spiega Salvo Puccio - All'interno dell'area dovremo fare di nuovo tutto da capo". Il finanziamento per la realizzazione della condotta proviene dal Masterplan ed è stato appaltato a novembre 2019 e aggiudicato tra marzo e giugno del 2020. "Ma a luglio con il blocco dei conti dell'Amam non si è potuto procedere con la gara in quanto l'azienda non poteva anticipare i fondi per gli investimenti. Con il riconoscimento dei debiti fuoribilancio da parte del consiglio comunale e la conclusione della transazione con Eracom avvenuta in queste settimane si è potuto procedere risanando i conti e permettendo di stanziare la somma per la realizzazione della condotta", aggiunge Puccio. Il serbatoio Montesanto 1 permetterà di stoccare ulteriori 5 mila metri cubi di acqua. "Previo smantellamento della baracca e risanamento della zona procederemo - conclude Puccio. I lavori dureranno 540 giorni naturali consecutivi con un investimento di 4 milioni e 300 mila euro".

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