Scuole, lavori in ritardo alla Verona Trento: si annunciano lezioni fino a sera per i bimbi della media

Destinati a slittare i lavori nell'istituto di via XXIV Maggio. La situazione è in queste ore all'attenzione anche della V Commissione consiliare cultura in corso al Comune e presieduta da Pietro La Tona

Santi Longo

Diventa sempre più incandescente la situazione della Boer-Verona Trento. Il dirigente della  scuola media di Via XXIV Maggio ha inviato ieri, dopo  il tavolo tecnico in sala giunta per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di manutenzione eseguiti dalle ditte, una lettera agli assessori ai lavori pubblici e alla Pubblica istruzione per chiedere di conoscere modalità e tempi certi relativi alla “effettuazione degli interventi” per realizzare una ulteriore uscita di emergenza e modifiche agli infissi dell’istituto che attualmente non consentono una adeguata aereazione.

Il dirigente Santi Longo non ha dunque ancora una data per l’inizio dell’anno scolastico. Ritardi che saranno per i 736 ragazzi e le relative famiglie un bagno di sudore e sangue. Il dirigente ha infatti comunicato nella stessa nota che lo slittamento dei lavori costringe “l’istituto a ricorrere ad una organizzazione che prevede i doppi turni al plesso Boer di Via Palermo, che ospiterà in orario antimeridiano gli alunni del plesso Boer e in orario pomeridiano tutte le classi del plesso Verona Trento con gravi disagi per l’utenza tra i quali il dimezzamento del tempo scuola effettivo per consentire le necessarie attività di sanificazione che la situazione richiede”.

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Proprio per le attività di sanificazione, il dirigente ha chiesto anche un supporto in termini economici e di personale per consentire alla scuola di svolgere “tale delicatissima operazione giornaliera in maniera accurata e approfondita a garanzia della salute del personale e dell’utenza”.

“Speravamo in tempi più celeri per quanto riguarda le modifiche agli infissi – spiega l’assessore alla pubblica istruzione Chiara Tringali – Ma all’incontro col preside e le ditte è emerso che i lavori inizialmente ipotizzati per le finestre potrebbero non essere sufficienti a garantire una adeguata aereazione imposta dalle nuove disposizioni legate all’emergenza sanitaria. Chiederò una relazione tecnica agli ingegneri per valutare il da farsi, per capire se effettivamente occorre una modifica più radicale che farà inevitabilmente slittare i tempi. Mi rendo conto dei disagi e la situazione ci sta a cuore”.

Intanto cresce il malumore fra le famiglie che stanno valutando una protesta per evitare il turno pomeridiano che penalizza fortemente, sia perché i tempi delle lezioni sarebbero dimezzati sia perché vieterebbero di fatto qualsiasi altra attività che i ragazzi hanno riconquistato dopo i lunghi mesi di lockdown. Senza considerare anche chi ha più figli e sarebbe costretto ad accompagnare mattina e pomeriggio. Trovare nuovi locali? “A suo tempo non sono stati richiesti”, liquida l’assessore Tringali. Ma per il dirigente non ce ne sarebbe stato bisogno se i lavori fossero stati effettuati per tempo.

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Oggi però occorre superare ogni ostacolo e puntare a rendere possibile quello che dovrebbe essere normale. Cioè mandare tutti a scuola la mattina, restituendo ai bambini un barlume di normalità, al quale hanno diritto. La situazione della media Verona Trento è in queste ore all'attenzione anche della V Commissione consiliare cultura in corso al Comune presieduta da Pietro La Tona.

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