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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca

"Con la carenza idrica gli utenti non sono tutti uguali", richiesta di sconti sulle bollette Amam

Il vicepresidente del Terzo Quartiere, Sebastian Romeo scrive una nota all'azienda e al sindaco sollecitando iniziative contro la disparità di trattamenti

Non tutti gli utenti messinesi dell'acqua sono uguali. Alcuni devono ricevere dei tagli in bolletta. Il vicepresidente della Terza Municipalità Sebastian Romeo (Fratelli d’Italia) ha inviato una nota al sindaco Federico Basile, all’assessore Caminiti e alla presidente di Amam Loredana Bonasera, per chiedere uno sconto nelle bollette poiché sostiene vi sia una disparità di trattamento. "Il consigliere, nella nota, prende atto che l’Amministrazione Comunale, attraverso la Sua Azienda Partecipata, si stia impegnando seriamente a migliorare le prestazioni, garantendo un più agevole accesso del cittadino ai servizi Amam anche attraverso la realizzazione di sportelli all’interno delle sedi nelle sei Municipalità, sebbene, dichiara, ancora il servizio risulti marginale e insufficiente per il numero esiguo di giorni disponibili, ma ne apprezza la bontà e la disponibilità. A fronte però della programmazione di lavori che riguarderanno la rete dei sottoservizi idrici, che cagionano seri e ulteriori disagi a molti utenti, in special modo a tantissimi residenti della Terza Municipalità, scrive Romeo, non si comprende il motivo per cui gli stessi utenti ricevano delle bollette molto esose che si riferiscono a partite pregresse per le quali molti stanno già verificandone la legittimità.

"Tuttavia - continua Romeo - visti i criteri e le modalità con cui avviene la distribuzione idrica nel territorio, si chiede, se possa considerarsi corretto, attribuire la medesima quota di pagamento, a ciascuna utenza, nonostante la disparità di trattamento dovuta alle diverse modalità di erogazione idrica. In pratica, sottolinea, che in alcune zone della città, l’erogazione idrica avviene con una frequenza costante durante le 24 ore giornaliere, mentre, in alte zone l’erogazione dell’acqua risulta garantita solo per 4/5 ore al giorno e a volte con scarsa pressione come avvenuto nelle ultime settimane - afferma Romeo, che, per affrontare la carenza di erogazione idrica, numerosi cittadini sono costretti a sostenere ingenti costi per far fronte all’installazione e alla manutenzione di autoclavi, serbatoi e sistemi di spinta dell’acqua, indispensabili per l’utilizzo della stessa al fine di soddisfare le esigenze primarie dei propri nuclei familiari". 


 

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