Coronavirus, sempre meno ricoveri e più guariti in Sicilia: zero contagi

Confortante il quadro riepilogativo della situazione nell'Isola, negli ultimi due giorni, dopo 5.054 tamponi. Sono ancora contagiate 841 persone, solo 3 in terapia intensiva

Sempre meno ricoveri e più guariti, 0 nuovi contagi.  Questo il quadro riepilogativo della situazione nell'Isola, negli ultimi due giorni (11 e 12 giugno) aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale. Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 176.233 (+4.849 rispetto a mercoledì 10 giugno), su 147.871 persone: di queste sono risultate positive 3.455 (0), mentre attualmente sono ancora contagiate 841 (-12), 2.335 sono guarite (+11) e 279 decedute (+1). Degli attuali 841 positivi, 37 pazienti (-9) sono ricoverati - di cui 3 in terapia intensiva (-3) - mentre 804 (-3) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà lunedì. 

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87. 

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell'Isola, negli ultimi due giorni (11 e 12 giugno), aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 10 (2, 155, 11); Catania, 398 (13, 578, 100); Enna, 8 (0, 388, 29); Messina, 119 (13, 387, 59); Palermo, 252 (9, 291, 38); Ragusa, 8 (0, 83, 7); Siracusa, 0 (0, 222, 29); Trapani, 14 (0, 123, 5).

Messina

Il coordinamento per l'emergenza coronavirus nell'area metropolitana di Messina informa che - nelle ultime 48 ore - presso l'ospedale "Cutroni Zodda" di Barcellona e presso l'A.O.U. Policlinico "G. Martino" di Messina si sono registrate 3 nuove guarigioni, e conseguenti dimissioni, di pazienti ricoverati e che erano risultati affetti da Covid 19: al "Cutroni Zodda", si tratta di due donne rispettivamente di 95 e 71 anni; al Policlinico "G. Martino", di una donna di 70 anni. In città e provincia le guarigioni complessive dal Covid-19 di pazienti precedentemente o attualmente ricoverati sono ora 160, a cui se ne aggiungono 227 di pazienti che erano stati posti in isolamento domiciliare. Complessivamente il numero dei guariti è pari a 387. 

Cresce la fiducia nei governatori, Musumeci è sesto

I mesi dell’emergenza Coronavirus hanno segnato in modo significativo il rapporto tra gli italiani e le istituzioni. Il 51% esprime oggi fiducia nel presidente della propria Regione: è un dato in crescita di 9 punti rispetto al 42% rilevato nel dicembre scorso, ampiamente condizionato dalla forte centralità politica e mediatica assunta in queste ultime settimane da molti Governatori. Si piazza al sesto posto Musumeci. 

Secondo l’indagine realizzata dall’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo, sono 7 oggi i Presidenti di Regione più apprezzati, che ricevono una valutazione positiva dalla maggioranza assoluta dei cittadini residenti nella Regione. Al primo posto, con il 75%, il Governatore del Veneto Luca Zaia, seguito al 62% dal Presidente della Campania Vincenzo De Luca. Sul podio del gradimento dei cittadini, rilevato da Demopolis, anche il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini con il 60%. Al 54%, alla pari, Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia ed il Presidente della Toscana Enrico Rossi. Sesto posto, con il 53%, per il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, mentre ottiene il settimo posto il governatore della Sardegna Solinas al 51%. 

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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