Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Coronavirus, oltre 60mila i siciliani sottoposti a tampone: a Messina muore un uomo di 29 anni

Ricoverato al Cutroni Zodda di Barcellona con altre gravi patologie è la vittima più giovane del Covid della Provincia. Diminuiscono invece i ricoveri e aumentano i guariti. Così il monitoraggio in tutti i comuni

Sono 63.626 le persone alle quali è stato fatto almeno un tampone in Sicilia. E' questo il dato, che viene fornito per la prima volta dalla Regione, che spicca. Che si differenzia dal numero di test totali effettuati (65.165), perchè sono diversi invece i soggetti ai quali il tampone è stato fatto più di una volta. Secondo l'ultimo aggiornamento di oggi (24 aprile) i tamponi validati nelle ultime 24 ore sono 3.015 e su questi sono stati trovati 55 casi in più rispetto a ieri. Trend stabile dunque ormai da più di 10 giorni, con però una media di esami giornalieri che si alzata notevolmente.

Da registrare ancora un buon numero di guariti, 31, che portano il totale a 443. Le persone decedute invece sono 5, che fanno salire il numero a 218. Gli attuali positivi (il numero delle persone al momento malate) è di 2.270. Cala ancora il numero dei ricoverati: ad oggi sono infatti 493 (17 in meno rispetto a ieri), di cui 32 in terapia intensiva (-2). Sono 1827 invece quelli in isolamento domiciliare. 

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 119 (18, 19, 10); Catania, 721 (93, 128, 77); Enna, 316 (155, 56, 25); Messina, 397 (98, 83, 45); Palermo, 360 (70, 48, 27); Ragusa, 71 (4, 6, 6); Siracusa, 97 (49, 81, 22); Trapani, 110 (6, 20, 5).

Le cifre a Messina e Provincia

A Messina rispetto a ieri, meno ricoverati e più guariti ma c'è anche un nuovo decesso. Si tratta di un uomo di 29 anni, che era ricoverato all'ospedale Cutroni Zodda di Barcellona e già affetto da patologie particolarmente gravi, risultato positivo al Covid-19.  L'Azienda ha provveduto ad avvertire i familiari ed esprime loro la propria vicinanza. Dall'inizio dell'emergenza sono pertanto 45 in totale i decessi di persone affette da coronavirus in città e provincia. Il coordinamento per l'emergenza coronavirus nell'area metropolitana di Messina informa che al contempo, si sono registrate 5 nuove guarigioni e conseguenti dimissioni di pazienti che erano risultati affetti da Covid-19: al Policlinico "G. Martino" di Messina 2 donne rispettivamente di 75 e 71 anni; all'ospedale "Cutroni Zodda" di Barcellona 2 donne di 87 e 81 anni; all'ospedale "Papardo" di Messina  1 donna di 76 anni. In città e provincia le guarigioni complessive dal Covid-19 sono ora 83. Si precisa che i dati forniti sono stati registrati alle ore 11 di oggi.

Musumeci lavora alla "fase 2": "Serve piano di ricostruzione economica"

"Varare con urgenza un Piano regionale per la ricostruzione economica e sociale dell'Isola e per l'efficientamento burocratico. E' questo l'obiettivo del mio governo per accompagnare la 'fase 2' in Sicilia, a sostegno delle imprese, dei settori produttivi e dei lavoratori, ma anche per accelerare la spesa pubblica destinata agli investimenti e alle infrastrutture". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. "La Sicilia produttiva - ha aggiunto - deve ripartire, nel rispetto delle norme di sicurezza, più determinata che mai"

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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