Cronaca

Coronavirus in Sicilia, scende ancora la curva dei contagi (+34), a Messina salgono a 37 i morti

Al Policlinico deceduta una donna di 89 anni. Dopo la pausa di Pasqua aumenta il numero dei tamponi validati (1.990), tra questi trovato positivo al Covid solo 1,7%. Gli attuali malati salgono di appena 10 unità, 18 sono i guariti

Ancora sei decessi per il Coronavirus ma solo 34 casi di positività in più rispetto a ieri mentre torna a pieno ritmo l'attività dei laboratori di analisi dopo la pausa Pasquale. Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (mercoledì 15 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.

Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 39.867 (+1.990 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.535 (+34), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.081 persone (+10), 273 sono guarite (+18) e 181 decedute (+6). Degli attuali 2.081 positivi, 590 pazienti (-15) sono ricoverati - di cui 49 in terapia intensiva (-4) - mentre 1.491 (+25) sono in isolamento domiciliare.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 128 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 116 (17, 11, 10); Catania, 595 (124, 65, 65); Enna, 294 (176, 24, 22); Messina, 366 (132, 46, 37); Palermo, 325 (71, 44, 24); Ragusa, 59 (6, 4, 5); Siracusa, 86 (56, 60, 12); Trapani, 112 (8, 17, 5).

A Messina è morta una donna, 37 le vittime in totale

A Messina un morto in più rispetto a ieri fa salire a 37 il totale dei decessi di persone affette da Covid-19 dall'inizio della pandemia. Si tratta di una donna di 89 anni, già affetta da altre patologie e risultata positiva al Covid-19 che era ricoverata al Policlinico. L'Azienda ha provveduto ad avvertire i familiari ed esprime loro il proprio cordoglio. Il coordinamento per l'emergenza coronavirus nell'area metropolitana di Messina informa anche che si è registrata una nuova guarigione di un paziente che era risultato affetto da Covid-19, ricoverato all'ospedale "Cutroni Zodda" di Barcellona da circa un mese. Si tratta di un uomo di 67 anni. In città e provincia le guarigioni complessive dal Covid-19 sono ora 46. Si precisa che i dati forniti sono stati registrati alle ore 11 di oggi.

Un numero verde dedicato a persone con disabilità

E per affrontare i disagi causati dalle misure di sicurezza per contenere la diffusione della pandemia di Covid-19, c'è una interessante iniziativa dell'Istituto Serafico mirata alle persone con disabilità. La chiusura dei Centri diurni per disabili sta provocando infatti grandi difficoltà alle famiglie, costrette a farsi carico da sole dell'assistenza dei propri cari.  Per dare un sostegno concreto ai familiari di bambini e ragazzi con disabilità gravi, che stanno facendo i conti ormai da diverse settimane con la gestione di una quotidianità spesso complicata, l'Istituto Serafico ha attivato su tutto il territorio nazionale un numero verde attraverso il quale un'equipe multidisciplinare di medici e professionisti potrà rispondere alle richieste dei genitori in difficoltà. Il Serafico è presente non solo per i bambini e i ragazzi dei quali si prende cura ogni giorno, ma anche per coloro che si ritrovano ad affrontare l'emergenza coronavirus da soli e con i limiti della disabilità. Per parlare con gli esperti del Serafico basterà contattare il numero verde 800 090 122, che sarà attivo tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17.

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

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