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Venerdì, 1 Luglio 2022

VIDEO | Bullismo e cyberbullismo, sottoscritto protocollo in Prefettura: “Prevenzione e sostegno alle famiglie”

Sono stati sempre più frequenti gli episodi di violenza segnalati così la Prefetta Cosima Di Stani ha riunito tutte le istituzioni per un accordo che punta sulla formazione di giovani e genitori

Nel giorno in cui vengono identificate tre giovani per aver pestato una coetanea, l’appuntamento già fissato dalla Prefettura per la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni del bullismo, cyberbullismo e delle devianze giovanili assume un’importanza notevole. 

Negli ultimi anni, sono stati sempre più frequenti gli episodi segnalati ai Servizi Territoriali ed alle Forze dell’Ordine relativi agli atti di bullismo e di acting out che possono determinare grave turbamento al regolare svolgimento delle attività didattiche, alla salute e allo sviluppo psico-fisico dei minori, anche a fronte dell'espansione della comunicazione elettronica e online tra i preadolescenti e gli adolescenti, con una recrudescenza di casi di cyber-bullismo, tali da richiedere la messa a punto di nuovi e più efficaci strumenti di contrasto.

Un accordo che si pone come obiettivo quello di fornire un supporto tecnico per la informazione-formazione del personale della scuola, dei servizi socio-sanitari, famiglie, giovani e terzo settore, per la realizzazione delle azioni di prevenzione e di intervento nell’ambiente scolastico, sociale, familiare e nei luoghi di aggregazione giovanile.

“Proprio questa mattina abbiamo registrato un’importante operazione che evidenzia l'esigenza di avviare delle iniziative di prevenzione per il contrasto a questo fenomeno – ha detto a margine il Prefetto Cosima Di Stani - molto spesso lo sottovalutiamo o comunque anche se ne parliamo a livello di prevenzione e con i giovani nelle scuole, poi molto spesso viene sottovalutato. Il documento che oggi andiamo a sottoscrivere vuole creare una rete tra tutti i soggetti competenti per promuovere insieme iniziative di prevenzione e naturalmente per tenere un monitoraggio complessivo della situazione del territorio, in particolar modo in città dove negli ultimi mesi sono stati tanti gli episodi di violenza tra giovani”. 

“Il luogo in cui fare la lotta a bullismo non è il tribunale – ha aggiunto Andrea Pagano, procuratore capo del Tribunale per i minorenni di Messina – servono strumenti educativi, lavorare sui ragazzi ma anche lavorare tanto sugli adulti che stanno a pochi metri dal ragazzo che devono proteggere e che magari non si accorgono di ciò che sta accadendo”. 

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