Cronaca Lipari

Caccia al tesoro al cimitero di Lipari, ma arrivano i carabinieri

L'iniziativa di un gruppo di turisti non è piaciuta ad alcuni cittadini che hanno notato strani movimenti e dato l'allarme. Ma a Trento è già diventato una moda

Organizzare una caccia al tesoro perfettamente equilibrata e, quindi, ben riuscita richiede molta riflessione e preparazione. C’è poco da scherzare. Per prepararla poi dentro un cimitero ci vuole anche tanta fantasia. O forse un po’ il gusto dell’horror. 

Fatto sta che quella organizzata l'altra sera da una comitiva di turisti stranieri all'interno del cimitero di Lipari, la più grande delle isole Eolie, ha destato un certo scalpore. A notare lo "strano movimento" nel camposanto sono stati alcuni cittadini che hanno subito lanciato l'allarme. Tra i primi ad intervenire il capo area del Comune, Placido Sulfaro, che ha chiesto l'intervento dei carabinieri. Con l'arrivo dei militari dell'arma è iniziato il "fuggi fuggi" da parte di un centinaio di giovani che erano riusciti a entrare nel luogo sacro dal cancello principale. Da qualche tempo, infatti, il cimitero rimane aperto e incustodito perchè l'unico addetto è in ferie e il servizio di vigilanza non viene più effettuato.

Occorre dire, ad onor del vero, che le caccie al tesoro dentro i cimiteri, sembra stiano diventando di moda, anzi vengono considerate un evento culturale e di valorizzazione del territorio. La prova? Proprio nei giorni scorsi a Trento, un’inedita collaborazione tra il Servizi funerari del Comune di Trento ed otto studenti  primo anno di ginnasio, hanno dato vita proprio ad una caccia al tesoro tra le tombe, con tanto di visita guidata, un concerto d’archi e la lettura di alcuni versi di autori italiani e stranieri in tema di caducità e di guerra.

Chissà che non diventi una pista da battere presto anche a Messina, dove il cimitero monumentale non ha nulla da invidiare a quello di Trento.

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