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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca

Randagismo, il Comune aggiudica il bando: la carica dei 101 cani "deportati" in Calabria

A vincere la gara il Millemusi di Castanea e un canile di Taurianova sotto commissariamento dopo un blitz antimafia della Procura. Volontari preoccupati: "Così il benessere degli animali non è tutelato"

Dei 410 cani randagi di proprietà del Comune, 101 saranno trasferiti in Calabria. Lo scorso 30 dicembre è stata infatti aggiudicata la gara per l'affidamento di un anno delle bestiole. Due le strutture vincitrici del bando: 320 cani resteranno al canile Millemusi di Castanea, la restante parte sarà sotto tutela della società Parco Srl di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria. Tale struttura risulta gestita da un commissario straordinario dopo l'arresto nel 2018, al termine di un'indagine antimafia della procura antimafia di Reggio Calabria, dei precedenti titolari del canile.

Resta adesso la preoccupazione dei volontari messinesi che già da tempo temevano un trasferimento fuori regione. Critica verso l'amministrazione comunale, sindaco in primis,  è l'associazione Amici del Cane Onlus che pone dubbi sul benessere degli animali. "Il colpo sarà forte per tutti i cittadini che amano gli animali d'affezione e che, come lei stesso ha detto, ne hanno rispetto e non vogliono vengano deportati in luoghi sconosciuti e con regole diverse. Loro, i cani, hanno il diritto di essere rispettati e lei, di diritti, ne ha larga conoscenza avendolo sintetizzato con quelle giuste parole dette e pubblicate: 'I nostri cani rimarranno a Messina' con questa sua promessa in lei abbiamo riposto la nostra fiducia e siamo sicuri che anche questa volta saprà intervenire prima che avvenga l'irreparabile e neanche un solo cane attraversi lo stretto per essere chiuso in un canile lontano, sconosciuto fra gli sconosciuti. Perché ancora una volta si é riproposto un bando non consono alla sua promessa?".

Dubbi anche dagli stessi membri della Lega Nazionale del Cane. "In primo luogo, ci sono differenze sostanziali tra la legge regionale siciliana e quella calabrese in merito alla tutela del mondo animale. Quale delle due leggi verrà quindi applicata per salvaguardare la salute e il benessere dei ‘nostri’ cani? Inoltre, come farà il Comune a monitorare le condizioni in cui vengono tenuti gli animali in una struttura così lontana? Come potrà avere contezza delle adozioni, promuoverle e seguirle come è necessario per assicurarsi che i cani vadano in buone mani. Infine, molti di questi cani sono ormai affezionati ai volontari e agli operatori che si prendono cura di loro da tanti anni e con loro hanno fatto tanti progressi da un punto di vista comportamentale e caratteriale. Cosa succederà quando si troveranno in un ambiente totalmente nuovo, con persone sconosciute, a tanti km di distanza dai volontari che sono ormai il loro punto di riferimento?”.

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