Cronaca

Randagismo, scatta la protesta dei volontari: "I cani devono restare a Messina"

Il 6 luglio la protesta a Palazzo Zanca di operatori e animalisti contro il bando del Comune. Circa 450 cani rischiano il trasferimento in altre strutture

Sono pronti a scendere in piazza i volontari del rifugio Don Blasco e quelli che prestano servizio al canile Millemusi. Insieme, ai componenti dell'associazione "Amici del cane" hanno organizzato un sit-in di protesta per il prossimo 6 luglio davanti a Palazzo Zanca.

All'origine della manifestazione il bando comunale che prevede il possibile trasferimento di oltre 450 cani alla struttura che presenta l'offerta più vantaggiosa. 

“I cani - spiegano i volontari - devono restare a Messina, il randagismo in città deve essere gestito confrontandosi con volontari assennati e associazioni serie e attive del territorio, non ‘deportando’ letteralmente 450 cani senza tenere conto dei loro problemi di salute, di carattere e della loro età avanzata. Facciamoci sentire, serve il sostegno di tutti”. 

Sulla vicenda,  interviene anche la deputata messinese del Movimento 5 Stelle, Antonella Papiro, ha deciso di scrivere al Sindaco Cateno De Luca per chiedergli di fare un passo indietro e ritirare anche questo bando.

“Ho deciso di scrivere al Sindaco - spiega la deputata - raccogliendo la protesta delle centinaia di volontari che ogni giorno dedicano anima e corpo a questi animali. Il bando, per come è impostato, permette la deportazione dei cani in chissà quale parte d’Italia, e prevede di pagare i servizi tre euro al giorno. Una cifra che non sono sicura sia congrua. Mi sono sentita in dovere di intervenire - continua Papiro - anche per ricordare le numerose e reiterate promesse che il Sindaco aveva fatto in campagna elettorale e, più recentemente, in occasione del ritiro del primo bando. Ovviamente mi aspetto che vengano mantenute, dato che sono certa che il Sindaco non vorrà farsi rinfacciare di aver preso impegni che poi non ha rispettato. Ho proposto al Sindaco un incontro - conclude la portavoce M5S - affinché si possa lavorare insieme per trovare una soluzione che metta al primo posto il benessere degli animali, in modo condiviso e, soprattutto, duraturo. Non serve a nulla prendere centinaia di cani e spedirli chissà dove, senza mettere in campo le opportune attività di prevenzione, e un serio lavoro di realizzazione delle strutture mancanti.”

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