Autostrade, Falcone: "Il Mit vuole revocare la concessione? Faccia pure, noi lavoriamo a testa bassa"

L'assessore regionale alle Infrastrutture commenta la diffida del governo al Cas per la mancata risoluzione delle problematiche di manutenzione e sicurezza. Il punto sui lavori lungo la Messina-Catania

Da un lato il rischio che il ministero Infrastrutture e Trasporti revochi la concessione al Cas, dall'altro i lavori che procedono finalmente senza intoppi. Questa la situazione delle autostrade siciliane, davanti ad un vero e proprio bivio. Tramite diffida, il governo ha dato una scadenza chiara e perentoria affinché si provveda a risolvere le tante criticità organizzative di manutenzione che riguardano la gestione dei più importani assi viariche riguardano difformità nella manutenzione delle autostrade pena la decadenza della concessione.

Un'eventualità che non allarma più di tanto l'assessore regionale Marco Falcone. "Manteniamo un approccio laico su tale questione - ha detto il delegato di Musumeci a Infrastrutture e Trasporti - se il Ministero ha l'intenzione di revocare la concessione faccia pure. Noi lavoriamo a testa bassa, negli ultimi tempi gli sforzi maggiori sono stati incentrati sulla Messina-Catania che possiamo definire un'autostrada vivace in cui le migliorie possono essere già toccate con mano".

Gli interventi hanno riguardato sopratutto viadotti e gallerie come quelle che sovrastano l'abitato di Scaletta Zanclea, recentemente rimesse a nuovo. "Oltre al rifacimento dell'asfalto - ha detto Falcone - proseguono i lavori anche per eliminare la frana di Letojanni. Nel tratto al momento chiuso al traffico sono state ultimate le palificazioni mentrre già sono visibili le cupole delle due future gallerie artificiali. Operai in azione anche allo svincolo di Taormina con la posa del nuovo asfalto e interventi sulle opere civili".
 

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