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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

"Cantieri per il Ponte nel 2024 ma il documento sul rischio sismico sarà pronto tre anni dopo", tuona il comitato

Il Governo ha appena finanziato, nella nuova Carta Geologica Nazionale, la realizzazione del “Foglio 588” (Villa San Giovanni e parte Nord della città di Messina), documento che dovrebbe costituire un elemento di estrema importanza nella fase preliminare per la realizzazione dell'infrastruttura. Ma i tempi non tornano

Pronti ad avviare i lavori per il Ponte sullo Stretto nel 2024 ma il documento cardine sul rischio sismico sarà pronto del 2027. E' una delle incongruenze messe in evidenza dal Comitato "Invece del Ponte" che con una nota chiede ora "rispetto delle indicazioni della scienza e la tutela dell'interesse collettivo".

"Il Governo ha appena finanziato, nella nuova Carta Geologica Nazionale, la realizzazione del “Foglio 588” (Villa San Giovanni e parte Nord della città di Messina), documento che dovrebbe costituire “un elemento di estrema importanza nella fase preliminare per la realizzazione del ponte, in relazione soprattutto alla situazione sismica dell’area dello Stretto”. Il lavoro si concluderà nel 2027, mentre il cronoprogramma del ponte vorrebbe avviare i cantieri già nel 2024 - si legge nella nota del Comitato -  Di fronte a ciò, c’è chi dichiara che la cartografia non potrà aggiungere nulla, perché il progetto sarebbe già ora un “patrimonio inestimabile di conoscenze”. A smentirli però è lo stesso progetto, dove leggiamo che la campagna geognostica realizzata nel “definitivo” è incompleta, che la conoscenza della struttura tettonica è vecchia di oltre vent’anni, e che se ne “auspica” un aggiornamento …nel progetto esecutivo. In documenti ufficiali e recentissimi convegni, CNR e INGV dichiarato inadeguate le informazioni sul rischio geologico dell’area dello Stretto, ribadendo che in assenza di importanti approfondimenti l’attuale progettazione del ponte (tarata su un terremoto 7.1 Richter) è assolutamente insufficiente e inadeguata, dovendosi prudenzialmente considerare un rischio sismico ben superiore".

"Insomma - insistono i rappresentanti del Comitato -  gli stessi progettisti dichiarano insufficiente la conoscenza geologica, tettonica e sismica dell’area e, con moltissima probabilità, anche la realizzazione del “Foglio 588” non sarà sufficiente. Per conoscere in maniera approfondita la suscettibilità sismica di una zona così complessa occorrerà investire molte altre risorse e tanto tempo ancora. Se non si vuole finanziare, e attendere, questi studi il progetto deve essere rifatto sulla base di scenari ben peggiori di quello attualmente utilizzato. Parola di CNR, INGV e comunità scientifica. Noi, da semplici cittadini, pretendiamo che sul “principio di propaganda”, tanto di moda oggi, prevalga il rispetto delle indicazioni della scienza e la tutela dell’interesse collettivo".

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