Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Caos voli, Schifani: "Da ministro Crosetto via libera a uso di Sigonella"

L'annuncio del presidente della Regione mentre I gruppi  parlamentari Sud chiama Nord e Sicilia Vera hanno presentato una formale richiesta di audizione al presidente della IV Commissione all'Ars. I disagi per i viaggiatori messinesi

Tornano a casa gli ultimi studenti messinesi che erano rimasti bloccati all’estero. Un’odissea il rientro lungo tre giorni dopo l’incendio al Fontanarossa di Catania divampato domenica scorsa.

Gli ultimi arrivi stamani in città, stremati dalla notte passata in aeroporto. Ma la situazione complessiva per i viaggiatori siciliani rimane instabile e carica di tensioni.

Per far fronte all’emergenza c’è il via libera dal ministro della Difesa, Guido Crosetto all'utilizzo dell'aeroporto militare di Sigonella per far fronte all'emergenza in cui si trova lo scalo di Catania dopo l'incendio che ha messo in ginocchio tutto il sistema aeroportuale etneo.

A dare l'annuncio è stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ieri si era scagliato contro  la decisione presa dalla direzione generale dell'aeroporto di Palermo di dire stop ai voli diretti a Catania ma dirottati allo scalo "Falcone-Borsellino".

Caos voli, tornano a casa i primi studenti messinesi: il lungo abbraccio che segna la fine dell'odissea

"Ieri sera - ha detto Schifani - ho chiamato il ministro Crosetto al quale ho chiesto la possibilità dell'utilizzo dello scalo dell'aeroporto militare di Sigonella, dopo aver rappresentato il grave stato di criticità in cui si trova il sistema aeroportuale siciliano a seguito della ridottissima attività dello scalo di Fontanarossa. Il ministro, dopo le dovute consultazioni, mi ha informato circa la possibilità dell’utilizzo dello scalo militare, come già avvenuto in una precedente situazione di inagibilità dell'aeroporto di Catania, a causa della pioggia di polvere vulcanica. Ringrazio a nome dei siciliani il ministro Crosetto per la grande sensibilità dimostrata sulla vicenda, che denota ancora una volta la serietà ed affidabilità del governo Meloni".

Intanto da più parti si invoca chiarezza sulle cause dell’incendio ma anche sulla gestione dell’emergenza che ne è seguita.

I gruppi  parlamentari Sud chiama Nord e Sicilia Vera hanno presentato una formale richiesta di audizione al presidente della IV Commissione Parlamentare dell'Assemblea Regionale Siciliana, Giuseppe Carta, per affrontare la questione e trovare soluzioni condivise con tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Nella nota si esprime profonda preoccupazione riguardo agli eventi del 16 luglio.

“Le indagini condotte dalle autorità competenti – scrivono i deputati - hanno rivelato che l'incendio è stato causato da un malfunzionamento di uno degli impianti di condizionamento dell'aria. Nonostante il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco, la portata dell'incendio ha determinato la necessità di chiudere l'area colpita, provocando disagi considerevoli a migliaia di passeggeri in partenza ed in arrivo. Questi viaggiatori hanno dovuto essere dirottati verso altri aeroporti siciliani come Trapani, Comiso e Palermo”.

Sud chiama Nord e Sicilia Vera sottolineano la mancanza di comunicazioni ufficiali da parte della Società Aeroporto Catania S.p.A. riguardo al previsto ritorno alla normalità. “Ciò ha generato incertezza e disagi ulteriori per i passeggeri, oltre ad avere un impatto negativo sull'economia turistica regionale nel momento di maggiore afflusso turistico – si legge nella nota - L’interruzione dei servizi aeroportuali di quello che è il maggiore aeroporto siciliano ha provocato, come è facile intuire, oltre ai disagi ai passeggeri, costretti a imbarcarsi in veri e propri viaggi della speranza in direzione degli altri aeroporti siciliani, anche ingentissimi danni all’intera economia turistica regionale proprio nel momento di maggior afflusso turistico. Da ultimo è da segnalare che l’Amministrazione regionale ha con grandissimo ritardo provveduto, per i servizi di propria competenza, ad intensificare i collegamenti del trasporto pubblico locale dall’aeroporto catanese verso gli altri aeroporti siciliani”.

Nella richiesta di audizione, sono stati invitati numerosi rappresentanti, tra cui il Presidente della Regione, l'Assessore regionale delle infrastrutture e mobilità, il Dirigente generale del Dipartimento delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, i vertici della Società Aeroporto Catania S.p.A., i rappresentanti dei soci di maggioranza e di minoranza della società e i Sindaci dei Comuni coinvolti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caos voli, Schifani: "Da ministro Crosetto via libera a uso di Sigonella"
MessinaToday è in caricamento