Carcere di Barcellona, detenuto colpisce poliziotto e lo manda in prognosi per 13 giorni

Ancora un'aggressione alla struttura, tre gli agenti penitenziari feriti secondo quanto descritto da Cosp, Fs e Sappe

Il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto

Tredici giorni di prognosi per un agente di polizia penitenziaria colpito al braccio sinistro, altri due rimasti feriti. Secondo quanto informano le sigle sindacali Cosp, Fs e Sappe un detenuto di nazionalità straniera, a quanto pare nigeriano, alla sezione "Casa Lavoro" avrebbe danneggiato prima la sua stanza e minacciato i poliziotti prima della colluttazione. I sindacati hanno richiesto: “le giuste iniziative nei confronti di soggetti che si rendono protagonisti di simili episodi che turbano la sicurezza dell’istituto, oltre alle aggressioni nei confronti del personale e richiamata la mancata applicazione della circolare emanata del 10 ottobre 2018 per sensibilizzare Direzioni e Provveditorati ad assumere ogni utile iniziativa volta al trasferimento di quei detenuti responsabili di gravi episodi di violenza o che, comunque, con il loro atteggiamento compromettono ordine e sicurezza all’interno degli istituti". Il sindacato ha quindi chiesto un immediato allontanamento del detenuto protagonista della vile aggressione e ha auspicato “per il futuro che, quando accadono simili episodi, ovvero in caso di personale ferito, si preveda l’accompagnamento presso la struttura sanitaria esterna con i dovuti mezzi”.

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E sulle frequenti aggressioni al personale penitenziario del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto il sindacato Osapp ha scritto direttamente al provveditore della Sicilia Cinzia Calandrino. Nella nota, firmata dal segretario regionale Dario Quattrocchi, il sindacato sostiene che "il personale attualmente operante presso l'Istituto barcellonese, soprattutto quello maschile, è assolutamente sottodimensionato rispetto alle reali necessità di un Istituto che è chiamato a gestire moltissimi detenuti con problemi psichiatrici che sono spesso e volentieri causa di ripetute aggressioni. In concreto solo con un maggior numero di risorse umane sarebbe possibile contenere ed evitare che eventi critici quali le aggressioni possano essere idoneamente arginate".

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