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Cronaca

Picchiato e torturato dal compagno di cella, l'incubo di un 35enne messinese

I fatti nel carcere di Agrigento. Condannato l'aguzzino. "Dammi l'accappatoio o violento e uccido i tuoi figli"

Sei anni di reclusione per l'accusa di estorsione, minacce e maltrattamenti. Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Michele Dubini, ha condannato il 36enne Elvis Betean, accusato di avere preso di mira il compagno di cella con minacce, pugni, sgambetti, vessazioni e persino indicibili torture di natura sessuale: il tutto con la finalità di costringerlo a dargli sigarette e generi alimentari. 

Betean, coinvolto in una lunga serie di vicende giudiziarie e condannato per una rapina violenta in piazza Rosselli, era detenuto al carcere di contrada Petrusa.

Questa volta la vittima sarebbe stato un 35enne messinese, detenuto insieme a lui nel carcere agrigentino di contrada Petrusa. Betean (che è stato difeso dagli avvocati Davide Casà e Giorgia Parisi), fra le altre cose, avrebbe sgambettato e percosso il compagno di cella per costringerlo a comprargli olio, tabacco e coca cola. In un’altra circostanza, invece, lo avrebbe minacciato di fare del male non solo a lui ma alla sua famiglia prospettando che l’avrebbe sterminata e che avrebbe abusato dei suoi figli. In questo caso, sostiene l’accusa, la finalità sarebbe stata quella di avere il suo accappatoio e le sue ciabatte dei quali, evidentemente, era sprovvisto.

L’accusa più grave di maltrattamenti a sfondo sessuale scaturisce dall'averlo costretto a inserirsi nel pene un oggetto di forma sferica. I fatti sarebbero avvenuti nel luglio del 2017.

Fonte: Agrigento notizie

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