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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Centro / Via Tommaso Capra

Spazi Inps carenti, personale ispettivo costretto a condividere poche scrivanie

Fp Cgll, Cisl e Usb sottolineano le condizioni organizzative all'istituto di Previdenza, nello stabile di via Capra il personale è stato recentemente compresso nelle zone del Cmr

Difficoltà nell’orgaizzazione del lavoro a causa della carenza di spazi. Per le organizzazioni sindacali è necessaria una seria e puntuale programmazione che coinvolga gli stabili dell’Inps: “Auspichiamo un tavolo comune con l’istituzione di una Conferenza dei Servizi di tutte le parti interessate per meglio tutelare gli interessi pubblici coinvolti, i lavoratori e i cittadini, in merito alle notizie apparse nei giorni scorsi sulla stampa messinese, in ordine all’annoso problema dell’edilizia giudiziaria nella nostra città ed alla ventilata possibilità di condividere il palazzo di via Tommaso Capra, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Usb desiderano portare a conoscenza della cittadinanza la grave situazione logistica che si sta verificando nelle sedi Inps di Messina e per la quale hanno chiesto opportuni chiarimenti alla Direzione regionale INPS ed all’ufficio regionale competente, manifestando le serissime perplessità per quanto sta avvenendo". 

Nella recente assemblea del personale di venerdì 28 gennaio, ampiamente partecipata, la totalità dei dipendenti e delle rappresentanze dei lavoratori  ha evidenziato le problematiche della questione anche in considerazione della fase delicata che attraversa la nostra città in questa fase pandemica  "Nello stabile di via Capra il personale è stato recentemente compresso nelle zone del Cmr a piano terra, al primo e al secondo piano. A seguito di questo nuovo dislocamento del personale - continuano i sindacati - non sono state previste stanze né per i colleghi in telelavoro né per i colleghi fragili o con parenti fragili, temporaneamente esonerati dal rientro in presenza. Nessuna postazione è stata loro riservata e con la fine dell’emergenza sanitaria - prevista per il 31.03 - non si capisce dove potranno essere collocati in maniera degna e decorosa. Non tutti hanno un posto a sedere proprio e debbono occupare quello altrui vanificando ogni programmazione di smartworking predisposta al fine di preservarsi e non incontrarsi in stanzette piccole e improvvisamente adattate a più ospiti, con disfunzionali e pericolosi attacchi di prese a muro non rispettosi della normativa dettagliata dal T.u. sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In tali piani vengono superate le 30 unità con un solo lavabo e un solo wc a disposizione per le donne e un solo lavabo e un solo wc per gli uomini".

A questo si aggiunga, che il personale ispettivo dell’Inps, allo stato attuale costituito da 24 ispettori di vigilanza, sin dal lontano settembre, è costretto a condividere solo 4 scrivanie in un’unica stanza sita al secondo piano dello stabile di Corso Garibaldi.  Le organizzazioni segnalano come inesistenti o quasi sono gli spazi per la custodia delle pratiche d’ufficio e la documentazione lavoristica cartacea, Il presidente del Tribunale di Messina accompagnato dal direttore Inps Mastrojeni ha fatto un sopralluogo dei piani resi “liberi” in via Capra a seguito della compressione del personale interno, al fine di un imminente ingresso degli uffici del Tribunale di Messina. I sindacati hanno chiesto notizie chiare in proposito: "Attendiamo con fiducia un riscontro ed un conforto da chi di competenza in relazione ad una situazione che desta serissime perplessità, anche e non solo in relazione alla situazione pandemica - concludono i sindacati - ’l'edilizia giudiziaria cittadina è un problema da risolvere, e come cittadini siamo consapevoli di questo". 

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