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La scuola Mazzini

La scuola Mazzini

Superiori in classe dopo Natale, torna l'emergenza aule alle medie: Mazzini sul piede di guerra

L'istituto ha utilizzato stanze del Maurolico in comodato d’uso ma dal 7 gennaio torneranno ad essere popolate dai liceali. L'assessore Tringali: “Puntiamo su interventi di edilizia leggera”. Le soluzioni possibili anche per la “Enzo Drago” e la “Gaetano Martino”

Torna in primo piano la carenza di aule nelle scuole della città dopo la circolare del Ministero che ufficializza la ripresa delle attività in presenza per le superiori. Tre in particolare gli istituti che tornano ad affrontare l’emergenza. Si tratta della Enzo Drago, della “Gaetano Martino” di Tremestieri e della media Mazzini.

Proprio stamani il sopralluogo degli assessori Salvatore Mondello e Laura Tringali nell’istituto di Tremestieri, per trovare soluzioni che consentano una ripresa senza intoppi dopo le vacanze di Natale.

“Alla Enzo Drago sono state già affittate 11 stanze a Collereale ma richiedono interventi di adeguamento e sono solo cinque quelle che potremo consegnare a breve – spiega l’assessore Tringali -  Più impegnativa la situazione alla scuola di Tremestieri. Nonostante sia situata in un indotto commerciale ampio, non siamo riesciti a trovare nessun locale idoneo ad ospitare le classi. Le poche offerte arrivate avrebbero comportato lavori di ristrutturazioni troppo lunghi e onerosi. Oggi valuteremo dunque la possibilità di creare strutture temporanee da adibire ad aule, vicino ai portici dell’edificio, con lavori di edilizia in deroga”.

Lavori che potrebbero interessare anche la media Mazzini, finita nell’occhio del ciclone all’inizio dell’anno scolastico per la carenza di aule e i conflitti tra genitori e il dirigente Domenico Maiuri legati ai doppi turni.

Con la sospensione delle attività didattiche alle superiori, a seguito dei Dpcm, la Mazzini ha potuto utilizzare le aule del Maurolico in comodato d’uso. Ma da giorno 7 gennaio le aule  torneranno ad essere popolate dai liceali, riaccendendo le problematiche che sono state a settembre oggetto di scontri e denunce.

All’appello mancano circa otto classi per garantire l’attività in presenza per tutti gli alunni in ore antimeridiane.

Proprio oggi il dirigente scolastico ha lanciato un sondaggio su facebook e sul sito della scuola, per acquisire le preferenze dei genitori su 3 alternative: da lunedì a sabato dalle 8 alle 13 e 14-19 tutto in presenza; da lunedì a venerdì 8-13 / 14-19 in presenza mentre sabato didattica a distanza cinque ore per classe in modalità asincrona oppure da lunedì a venerdì 8-13 / 14-19 in presenza e didattica a distanza in modalità asincrona (5 ore settimanali) di pomeriggio per le classi che frequentano la mattina e viceversa.

In sintesi, mancando all’appello circa otto aule e sarà comunque necessario ricorrere ai doppi turni.

Naturalmente molti genitori non hanno gradito né il sondaggio né  le possibili alternative posto che il Comune, in un Consiglio d’istituto si era impegnato a trovare una soluzione in tempi brevi con l’allestimento, in un’area antistante la scuola, di unità mobili attrezzate dove collocare le aule mancanti. Il sindaco, ad ottobre ha requisito, con specifica ordinanza, il piazzale antistante la scuola ed erano stati fatti anche sopralluoghi finalizzati proprio alla predisposizione delle aule mancanti.

Alcuni genitori ieri pomeriggio hanno chiesto certezze sul progetto e sui tempi ma dalla segreteria del primo cittadino è giunta la notizia che l’amministrazione ha cambiato. Alcuni rappresentati dei genitori hanno fatto sapere che il Comune è orientato verso altre soluzioni che richiederanno tempi più lunghi.

A quattro mesi dall’inizio della scuola si riparte dunque da zero e con mille incertezze. “Tenteremo con l’assessore Mondello di effettuare un intervento che sia risolutivo – spiega l’assessore Tringali - L’idea è riuscire a creare una struttura stabile in cui allocare aule in più. Due giorni fa la Regione Sicilia ci ha accreditato altre somme per le singole scuole. Su queste disponibilità valuteremo il da farsi. L’ipotesi di unità mobili attrezzate nel cortile è stata scartata e siamo più orientati verso interventi di edilizia leggera. Certo i tempi non saranno immediati. Nel frattempo ho chiesto al dipartimento del Patrimonio di garantire ulteriori locali aggiuntivi messi a disposizioni dai padri rogazionisti nella Circonvallazione. Lì si potrebbero sistemare già due classi. Contiamo inoltre sul fatto che in Sicilia le superiori torneranno in classe al 50 per cento e non al 75, come previsto in altre parti d’Italia, per alleggerire il nodo dei trasporti ed evitare sovraffollamenti”.

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