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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca

Le bollette in vetrina, Picciotto: “Costi minimo triplicati, non più sostenibili”

Messina aderisce all’iniziativa nazionale contro il caro energia con bar e ristoranti che espongono i costi per l’energia: “Da 2000 euro adesso paghiamo anche 8 o 9mila euro”

“Se non si troverà una soluzione saremo costretti ad aumentare i prezzi e scaricare i costi nelle tasche dei consumatori. Ma non lo vogliamo fare”. A parlare è Carmelo Picciotto, presidente di Confcommercio Messina ed imprenditore. Anche lui, nel suo ritrovo, ha esposto in vetrina la bolletta dell’energia elettrica quadruplicata rispetto allo scorso anno, un costo tanto esorbitante che non si riesce a coprire. L’iniziativa “bollette in vetrina” nasce a livello nazionale per mostrare ai cittadini, agli avventori di bar e ristoranti in quale situazione drammatica le imprese sono costrette ad operare a causa dell'aumento dell'energia che è triplicato. 

“I costi delle utenze sono aumentate di tre volte, anche di 7. Da 2.000 euro che pagava un pubblico esercizio si è arrivati ad 8/9mila euro, cifre insostenibili perché questi soldi neanche si guadagnano. Il sistema non è più sostenibile, molte attività sono al collasso e il grido d'allarme è soprattutto quello dei piccoli esercizi. 

“È necessario correre ai ripari, gli aiuti potrebbero anche non essere sufficienti. Stamattina qualche presidente di Confcommercio in Italia si è rivolto a Sant'Antonio di Padova perché ha capito che non c'è la volontà politica di dare aiuto. Siamo il comparto che tiene in piedi l'Italia, ma ovviamente quello del caro bolletta è un problema generale di tutte le piccole e medie aziende”. 

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