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Cronaca

"Vietato l'accesso agli asini volanti", blitz di Sorbello dal sindaco De Luca: rimosso il cartello

Il consigliere comunale fa sparire la scritta considerata offensiva. La consegna all'arcivescovo e l'appello anche al prefetto

Un divieto di affissione a Palazzo Zanca che imporebbe la rimozione di tutti i cartelli non autorizzati da muri, porte e mobilio. A farlo rispettare questa mattina il consigliere comunale Salvatore Sorbello che, approfittando dell'assenza del sindaco Cateno De Luca, impegnato oggi ad Agrigento per il tour di "A modo mio", ha rimosso il cartello. 

Un vero e proprio divieto di accesso, quello appeso dal sindaco alla porta della sua stanza, risalente al 5 febbraio 2021, quando De Luca, dopo aver strappato in diretta facebook le sue dimissioni, annunciò di non voler più avere a che fare con i consiglieri comunali che ostacolavano il suo percorso amministrativo, negando loro anche l'ingresso nella sua stanza. Segnale che è stato siglato proprio dall'affissione del divieto di accesso rivolto agli "asini volanti", metaforicamente, appunto, la maggior parte dei consiglieri, a eccezione dei fedeli sostenitori esclusi dall'interdizione. 

Questa mattina il consigliere Sorbello ha consegnato a Monsignor Accolla il cartello, chiedendo intercessione per la situazione politica della città. "Il sindaco utilizza la sua stanza come proprietà privata e questo è inaccettabile - ha dichiarato il consigliere - Visto che De Luca è un cristiano, allora ho presentato appello al vescovo". A essere messa a conoscenza della scissione fra De Luca e il civico consesso anche il prefetto Cosima Di Stani, che si trovava in udienza da Monsignor Accolla, e che ha dunque ascoltato le richieste del consigliere.  

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