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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca Colli San Rizzo / Strada Statale 113

Nudisti a Capo Rasocolmo, divelto il cartello: denuncia di Arcigay

Ignoti continuano a non gradire che nella zona si pratichi il naturismo, l'associazione presieduta da Rosario Duca ha già informato dei fatti il sindaco Basile

Continua a non piacere, ad alcuni, la spiaggia naturista di Capo Rasocolmo che aveva ricevuto l'ok su ordinanza dall'ex commissario del Comune Leonardo Santoro. Rosario Duca, presidente di Arcigay Makwan Messina, scrive: "Se c'è chi pensa che con questi gesti, che valuteremo nelle sedi opportune se essere intimidatorie, fermano il diritto dei e delle cittadini messinesi* ad esercitare il diritto al naturismo, hanno fatto male i conti. In quella spiaggia si fa naturismo da mezzo secolo e non ci lasceremo intimidire da chi pensa di negare diritti. Abbiamo già inviato Pec al sindaco perché ripristini il tutto e domani presenteremo denuncia in autotutela contro ignoti a salvaguardia dell'incolumita di chiunque frequenti quel luogo. I diritti o sono per tutti o chiamasi privilegi. E noi non permetteremo a nessuno di calpestare i diritti di chicchessia".

Capo Rasocolmo: "Quella spiaggia è mia"

Basile non dovrà occuparsi soltanto di questa vicenda ma anche della titolarità della spiaggia. Il proprietario dell'azienda agrituristica di Capo Rasocolmo aveva trasmesso una nota via a Santoro in cui rivendicava la titolarità della spiaggia di Capo Rasocolmo utilizzata da 40 anni circa dai nudisti. Francesco Giostra Reitano, titolare dell'agriturismo che prende il nome dalla zona di mare di San Saba, non è contro la pratica naturista ma secondo le mappe catastali che il nudismo viene svolto in area privata. Nota adesso sotto valutazione di Basile. 

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