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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Il 2022 anno di svolta per le autostrade, ma per rispettare ogni standard servirebbe un miliardo

Il bilancio del Cas sui tanti cantieri aperti e le opere in via di conclusione. L'accelerata su frana di Letojanni e viadotto Ritiro mentre restano i problemi legati a gallerie e barriere di sicurezza. I progetti in corso e le cifre finora stanziate

Il 2022 dovrebbe essere l'anno della svolta per il Consorzio Autostrade Siciliane. Lo sperano i siciliani e soprattutto i messinesi, visto che le opere più importanti in corso di realizzazione ricadono proprio tra la città dello Stretto e la sua provincia. Non ci si può che riferire al viadotto Ritiro e alla frana di Letojanni, qui la governance del Cas si gioca la faccia e la reputazione dopo troppi ed inaccettabili disagi subiti da chiunque utilizza le autostrade dell'isola. Tempo di bilanci e programmi questa mattina nella sede del Consorzio di contrada Scoppo. Il tradizionale scambio di auguri natalizio è servito per fare il punto della situazione su quello che succederà tra qualche mese. La volontà è quella di chiudere il cerchio dopo un periodo difficile culminato con le pesanti relazioni dell'ispettore ministeriale Placido Migliorino che nei mesi scorsi ha messo a nudo tante criticità a partire da viadotti e gallerie. 

Tangenziale al buio, servirà uno speciale "braccio meccanico" per riparare il guasto

Nulla di nuovo per il direttore generale del Cas Salvatore Minaldi. "Abbiamo tenuto conto dei vari input arrivati dal Ministero, ma c'era già un piano pronto che ci ha permesso di avere un quadro completo della situazione anche grazie alla collaborazione con le università di Messina, Catania ed Enna. Tuttavia, per adeguare le autostrade ad ogni standard di sicurezza servirebbe un miliardo di euro e la chiusura al traffico per alcuni anni. Posso comunque affermare che il 2022 vedrà tante opere completate dopo l'iter iniziato nel 2018, tanti i cantieri in corso di esecuzione anche grazie alla collaborazione con la Regione, relativi a viadotti, gallerie, pavimentazioni e barriere di sicurezza".

Una corsa contro il tempo per recuperare anni di abbandono e incuria. "Comprendo i disagi che vivo io stesso - ha spiegato il presidente Francesco Restuccia - ma tutto deriva dai cantieri in corso e ciò significa che si sta lavorando. Abbiamo ripreso progetti rimasti nel cassetto e superato gli intoppi burocratici, ma veniamo da un lungo periodo in cui è mancata sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria. Il viadotto Ritiro sarà l'opera più importante realizzata in Italia senza deroghe che invece sono state assicurate per il ponte Morandi".

I lavori in corso e il loro costo

In ballo ci sono quasi 600 milioni di euro divisi tra il completamento dell'autostrada Siracusa-Gela e il gran numero di interventi di manutenzione straordinaria. In particolare 52 milioni sono stati stanziati per il completamento dei lavori per rifare l'asfalto lungo l'A20 e l'A18. Su quest'ultima arteria i lavori sono in una fase più avanzata. Altri 6 milioni serviranno per adeguare alla normativa gli impianti Sos mentre si sta provvedendo all'installazione dei primi totem a messaggistica variabile in prossimità degli svincoli, successivamente si passerà a recuperare quelli installati lungo il percorso tra i principali capoluoghi siciliani.

Discorso a parte relativamente alle barriere. Qui la cifra necessaria sale a 120 milioni di euro per sostituire tutti i guardrail, al momento i cantieri sono aperti nel tratto palermitano dell'A20 tra Buonfornello e Cefalù. Sono invece quaranta le gallerie da mettere in sicurezza per una spesa complessiva di 300 milioni. Si interverrà per il momento su sei tunnel relativamente a impianti e struttura con un finanziamento di 500 milioni. Grazie ad un accordo quadro con i vigili del fuoco sono attualmente tredici i presidi operativi per garantire un intervento entro cinque minuti in caso di incendi. Infine sono venti i milioni necessari a portare avanti le attività di monitoraggio di tutta l'infrastruttura di cui è formata la rete. 

Viadotto Ritiro

Senza dubbio è l'opera più attesa e complessa in via di completamento. Anche in questo caso il 2022 dovrebbe portare a una definitiva accelerata. Lo stesso direttore Minaldi ha illustrato i prossimi step dell'articolato cronoprogramma. "Entro gennaio verrà aperta la nuova carreggiata in direzione Palermo dopo il collaudo del viadotto. Contemporaneamente proseguiranno i lavori lungo la corsia lato monte dove a marzo verrà chiuso il tratto prospiciente lo svincolo di Giostra per consentire la demolizione dell'ultima parte di viadotto. Il doppio senso di circolazione verrà limitato a tre chilometri invece dei dieci previsti inizialmente mentre sarà garantita la sicurezza all'interno della galleria Telegrafo".

Frana di Letojanni

"Le difficoltà non sono mancante - ha detto Minaldi - anche a causa della complessità dei lavori mentre il Covid ha fermato tutto per un anno. Il 2022 porterà alla definitiva consegna del cantiere di cui è competente la protezione civile. Al momento si sta lavorando sulla nuova galleria artificiale di cui sono pronti i primi 35 metri su un totale di 140. Tutto questo è stato permesso dallo stanziamento di 21 milioni di euro da parte della Regione".

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