Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Sicurezza autostrade, Cancelleri dà l'ultimatum al Cas: "Governo pronto ad intervenire con azione energica"

In programma un nuovo incontro al ministero sul destino del Consorzio Autostrade Siciliane. L'ipotesi revoca resta possibile dopo il monitoraggio dello Stato su viadotti e gallerie. "Trovate 1465 non conformità, si continua a rischiare la vita e non si può continuare così"

Non parla espressamente di revoca, ma sul Consorzio Autostrade Siciliane il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri lancia un inequivocabile ultimatum. "Il prossimo 6 luglio avremo un incontro al governo per capire quale soluzione intraprendere - ha detto l'esponente 5 Stelle -. O il Cas si fa aiutare dal governo o si interviene con un'azione energica".

Per Cancelleri quindi non sembrano esserci alternative vista la situazione delle autostrade dell'Isola. "Non possiamo più aspettare, la sicurezza non è garantita mentre si continua a pagare il pedaggio. Vengono messe in atto chiusure e limitazioni imposte dai nostri ispettori che rilevano criticità in viadotti e gallerie fino ad arrivare all'intervento della Procura che dispone i sequestri. Siamo in mano a persone che non gestiscono nel modo corretto i beni dello Stato e onestamente non si può continuare così". E per il sottosegretario non basta neanche l'appoggio della Regione alla nuova governance del Consorzio. "Io faccio parlare i numeri - ha proseguito Cancelleri - ci sono 1465 non conformità riscontrate tra codice della strada e sicurezza. Non si può certo dire che va tutto bene dopo i sette chilometri tra Rosolini e Ispica completati, vi invito a venire in auto con me e vedere come si rischia la vita. Evidentemente ci sono due concetti di sicurezza diversi".

Cancelleri propone quindi un intervento diretto direttamente da Roma. "Quando ho iniziato il mandato da viceministro alle Infrastrutture ho subito convocato l'assessore regionale Marco Falcone, che resta un gran lavoratore, e i vertici del Cas per rappresentare una soluzione simile a quella adottata in Veneto dove Anas rileva una parte per entrare e dare una mano mettendo denaro liquido, aprendo nuovi cantieri e assicurando personale. Mi è stato risposto di no che il Cas sarebbe riuscito da solo a fare tutto". 

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