Attentato alla sicurezza dei trasporti, esposto contro il Consorzio autostrade: “Si rischia la vita tutti i giorni”

La denuncia di Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Arco Consumatori con il supporto di Konsumer contro il Cas presentata in procura. “Non vogliamo che si ripeta un'altro ponte Morandi”

Dai sequestri dei tre calcavia sull'A20, ai lavori sui viadotti Ritiro con i difetti strutturali della rampa di San Jachiddu, agli allagamenti delle sede autostradale di Barcellona. Ma anche guardrail non a norma, manto stradale pericoloso, gallerie al buio come denunciato anche da Daniele Mondello, il marito di Viviana Parisi ritrovata morta insieme al piccolo Gioiele nelle campagne di Caronia dopo l'incidente nella galleria di Pizzo Turda.

E' un film dell'orrore con un titolo inequivocabile, “Attentato alla sicurezza dei trasporti”, il dossier delle associazioni consumatori presentato alla Procura della Repubblica di Messina contro il Cas, il Consorzio autostrade siciliane.

La denuncia di Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Arco Consumatori con il supporto di Konsumer, è stata presentata a Taormina, nella sala del Consiglio Comunale ed evidenzia “inefficienza e superficialità di chi in questi anni ha amministrato il Cas” nonché “le enormi inadempienze nei confronti degli organi preposti al controllo”, Anas compresa.

"La scelta di incontrare la stampa a Taormina è stata fatta perché dopo la frana di Letojanni, gli eventi negativi hanno penalizzato fortemente il polo turistico dell'area Taormina - Giardini Naxsos - Letojanni, un grande disagio che è continuato per quasi 12 mesi con la chiusura della galleria Giardini, la chiusura dello svincolo di Taormina, incendi, cadute sulla sede autostradale di parti ammalorate e il vergognoso ripristino dell'asfalto nella doppia corsia sita nel tratto della frana. L'intervento  sul manto stradale a doppio senso imposto per ben due volte dal Prefetto di Messina, a causa della palese e vergognosa negligenza del Cas (prima volta in Italia che un Prefetto interviene a fare sistemare un breve tratto di autostrada).

Le due chiusure dell'A18 hanno causato disagi enormi, con danni all'utenza e un grave  colpo all'immagine della Sicilia" ha dichiarato nel suo intervento introduttivo e di presentazione Domenico Interdonato. 

Fulvio Capria presidente di Confconsumatori Messina, si è soffermato sull'esposto denuncia da lui curato con grande professionalità con il supporto di tutti,  a cui ha allegato due Dvd con un video di 40 minuti, una corposa rassegna stampa e altri documenti. Capria ed evidenzia le enormi inadempienze nei confronti degli organi preposti al controllo: “Un’ incontestabile fotografia dell’inadeguatezza, pericolosità e non conformità alle norme di sicurezza delle autostrade in oggetto, si ricava dalle relazioni annuali della Direzione Generale per la Vigilanza sulle  Concessionarie Autostradali. Limitandoci a prendere  in esame le ultime tre relazioni annuali predisposte da tale organismo (anni 2016, 2017 e 2018), ne esce un quadro drammatico della situazione delle autostrade in esame e della gestione delle stesse da parte del CAS. Risulta infatti in primo luogo come il Consorzio, con condotta assai censurabile, ometta ogni anno di comunicare alla Direzione Generale i dati completi relativi alla gestione economico – finanziaria degli investimenti ed amministrativa in generale, generando una serie di atti, di censura e di diffida da parte del predetto Ente volti anche alla revoca della concessione”.

Angela Maria Sciglio, presidente di Arco Consumatori di Taormina, ha ricordato l'assenza di sicurezza e la grande pericolosità delle due tratte A18 e A20, che causano incidenti quotidiani di varia gravità, anche mortali.

Proprio in questi giorni si è chiusa con sei indagati l’inchiesta della Dia di Messina relativa all'operazione “Fuori dal tunnel”. Si tratta degli ingegneri Angelo Puccia, che è anche consigliere comunale di Castelbuono, e Alfonso Edoardo Schepisi; gli imprenditori Francesco Fundarò, Fabrizio Notari e Saverio Ferrazzano della “Tindari scarl” e un dipendente di una impresa, Girolamo Ponzio. Una indagine che nel giugno scorso ha portato per l'ennesima volta al centro dell'attenzione della Procura l'attività del Cas, il Consorzio delle autostrade siciliane. Ma non passa giorno senza che si registri una polemica legata alla gestione del Consorzio.

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"Sono qui assieme a voi tutti a sostenere questa battaglia di civiltà – ha detto Linda Paparone presidente di Konsumer di Messina -  contro l'inefficienza e la superficialità di chi in questi anni ha amministrato il Cas. Non vogliamo che si ripeta un'altro ponte Morandi, da cinque anni il simbolo dell'inefficienza cronica del Cas è la frana di Letojanni caduta il 5 ottobre del 2015, oggi passando davanti al cantiere abbiamo notato due o tre operai al lavoro. Abbiamo bisogno di una svolta efficace e risoluta visto che il precedente governo nazionale e l'attuale,  fino ad oggi hanno fatto solo dichiarazioni. Tutti noi ci siamo rivolti alla Magistratura perché intervenga, valuti il disastro e si adottino i provvedimenti opportuni di revoca della concessione al Cas, che ponga fine alla vita di una un carrozzone creato contro lo Statuto dei siciliani, che ha prodotto solo danni alla Sicilia”.

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