Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Lavoro e diritti, che fine ha fatto la "Casa dei rider"? Non partono i lavori all'ex cabina Enel

Il consigliere Russo riaccende i riflettori sul punto di appoggio individuato a dicembre per gli operatori del food delivery ma rimasto sulla carta. Chiesta una data di apertura e consegna dei lavori

La determina porta la data del 30 dicembre 2023 ma a distanza di sei mesi non c’è traccia dei lavori per realizzare la "Casa del Rider", un progetto che nasce dalla richiesta avanzata a marzo del 2023 dalla Cgil Messina che sui diritti degli operatori del food delivery ha avviato da anni una forte mobilitazione e ha ottenuto da Palazzo Zanca l’ok a offrire un supporto che le aziende di delivery non offrono ai propri dipendenti. Un "rifugio”, una casa insomma, che possa essere riparo concreto in caso di intemperie, dove poter riposare, condividere esigenze di ristoro oltre che emblema del valore sul piano dei diritti e della dignità del lavoro.

La "Casa del Rider", secondo la determina del 30 dicembre 2023, dovrebbe sorgere in una cabina Enel dismessa, sul Viale Principe Umberto nei pressi dell’Ortobotanico. L’impegno è trasformarla in punto di appoggio, con spogliatoi e servizi igienici. I fondi messi a disposizione dal dipartimento servizi manutentivi sono circa 93 mila euro e ad aggiudicarsi i lavori – con un ribasso del 23,2323% - è stata la Nuova Edil di Giuseppe Rizzo.

Un "rifugio" per i riders, individuato l'edificio e affidati i lavori: sarà realizzato sul viale Principe Umberto

A riaccendere i riflettori con una interrogazione al sindaco di Messina Federico Basile, è il consigliere del Pd Alessandro Russo. Chiede di sapere se l’aggiudicazione dei lavori sia stata effettuata e, se ciò è avvenuto, per quale ragione non sono stati avviati.

Russo chiede anche “quali siano le misure amministrative che intende l’Amministrazione porre in essere per assicurare la realizzazione della “Casa del Rider” e entro quali tempi si intendano eseguibili, indicando una possibile nuova data di apertura dei cantieri e di consegna finale dei lavori”, ma anche di verificare se “vi siano delle responsabilità contrattuali da parte della ditta vincitrice nei ritardi di realizzazione e/o se vi siano responsabilità da parte dell’Amministrazione e, in entrambi i casi, se ritenga opportuno procedere ad accertamento delle citate eventuali responsabilità, procedendo secondo quanto previsto dalla vigente normativa”.

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