Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Via I Settembre

Monsignor Accolla benedice la ripartenza della Come d'Incanto

L'emozionante cerimonia davanti all'ingresso della casa di riposo di via primo settembre. Ricordati tutti gli anziani ospiti vittime del coronavirus

I nomi di quei 30 nonnini che non ci sono più scanditi uno per uno dalla voce emozionata dell'arcivescovo Giovanni Accola e i palloncini liberati in cielo al termine della cerimona.

Così questa mattina sono state ricordate le vittime della casa di riposo Come d'Incanto, il simbolo dell'emergenza coronavirus in città. Davanti al portone della struttura di via primo settembre l'arcivescovo Accolla, insieme a monsignor Giacinto Tavilla,  ha tenuto una breve liturgia seguita dalla benedizione che ha coinvolto il personale della Come d'Incanto e gli ospiti tornati nelle ultime settimane.

Tanta commozione anche da parte dei parenti di chi è stato portato via dal virus, presenti accanto alla titolare della casa di riposo Donatella Martinez. 

Il peggio sembra essere finito per la Come d'Incanto. Lo scorso 26 maggio l'Asp ha dato l'ok per la riapertura.  Al  suo interno ci sono al momento 16 ospiti. Ieri sono tornati nove anziani dalla clinica San Camillo e nei prossimi giorni ci saranno altri arrivi. Restano ancora in isolamento le tre operatrici che sono state ricontagiate dall'infezione così come l'anziano ricoverato alla clinica Cappellani. 

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