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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

Castellino non entra alla Camera, bloccato dalla polizia: "L'onorevole Gallo si è pentito"

La polizia ha bloccato l'ingresso al Palazzo dell'ex leader di Forza Nuova. Il deputato Gallo aveva prenotato una sala stampa di Montecitorio per la presentazione, poi il dietrofront: "Ho deciso io di non farlo entrare per evitare il polverone"

Giuliano Castellino atteso alla sala stampa della Camera dei Deputati per presentare il suo nuovo soggetto politico "Italia Libera", è stato fermato dai funzionari di polizia che presidiano l'ingresso di Montecitorio dal lato di via Uffici del Vicario. Come riporta Today, Castellino dunque non è potuto entrare mentre tutte le telecamere e i giornalisti presenti riprendevano la scena del momento in cui l'ex Forza Nuova veniva bloccato. Questo l'epilogo dopo la polemica di ieri che ha coinvolto anche il deputato messinese Francesco Gallo che aveva prenotato la sala della Camera per l'incontro di oggi pomeriggio. Poche ore fa il dietrofront dello stesso ex assessore comunale: "Castellino non sarà in Aula con buona pace del garantismo e delle libertà costituzionali".

Castellino e il siparietto con il funzionario di polizia

Castellino ha tentato di passare le transenne anche solo per tenere la conferenza stampa in strada, nella piazza della facciata frontale del Palazzo. Niente da fare. "Cioè io quindi non posso andare lì davanti all'albergo? Devo prendere una stanza, ho caldo e mi devo fare la doccia" ha detto sarcastico l'ex Forza Nuova, riferendosi all'Hotel Nazionale di piazza di Montecitorio.

"Non solo lei, tutti coloro che non sono autorizzati" ha risposto il funzionario di polizia, attorniato da agenti e carabinieri.

Castellino allora ha chiesto conto del perché gli altri potessero passare e il poliziotto ha risposto che erano autorizzati in quanto giornalisti. "E anche io sono giornalista! Sono iscritto all'albo eh" ha detto il politico ridendo. Poi, di fronte al fatto che nessuno ridesse con lui, si è fatto serio: "Eh fatevela una risata. Io capisco che non vi sono simpatico ma a voi sembra normale quello che sta succedendo in Italia nel 2022?". “È sempre successo" ha puntualizzato il dirigente della Questura.

"No, no, non è mai successo. Complimenti, bel lavoro che fate" ha tagliato corto Castellino, facendosi beffe della poliziotto. 

n realtà è successo. Succede sempre. Succede ogni volta che, per motivi di ordine pubblico, la Questura decide chi può essere presente o meno in una piazza o in una strada in determinate condizioni. Quello a cui alludeva però il politico di ultradestra è il fatto che nessuno mai era stato "cacciato" dalla Camera dei Deputati dalla quale, secondo lui, nessuno dovrebbe essere allontanato visto la sua funzione istituzionale e repubblicana. 

Taormina: "Se non ci fanno entrare siamo allo sfascio"

"Siamo in un Paese in cui abbiamo parlamentari indagati o imputati per mafia, che siedono sugli scranni della Camera o del Senato. Poi arriva uno come Castellino, che tra poco sarà prosciolto. Il fatto che non possa entrare e dire la sua opinione su quello che sta succedendo, vuol dire che il Paese è allo sfascio". Così subito dopo la cacciata di Castellino, l'avvocato Carlo Taormina, presente alla scena. Anche lui sarebbe dovuto essere relatore alla conferenza stampa e sarebbe anche potuto entrare perché lui, a differenza del suo assistito, era autorizzato.

Tuttavia, almeno all'inizio, ha preferito restare fuori a commentare la vicenda. "Non sono sorpreso - ha ribadito Taormina - perché sono anni che stiamo assistendo a queste cose. Noi non volevamo far partire il partito del dissenso ma il dissenso che si faceva partito. Avevamo scelto una sede istituzionale per lanciare la nostra proposta proprio per dare un segnale della nostra volontà di fare opera istituzionale. Vogliamo la pace, non vogliamo che si mandino le armi all'Ucraina per esempio e vogliamo dire basta alle sanzioni alla Russia". 

Il (nuovo) Castellino pensiero

Non a caso infatti, prima del tentativo di ingresso, Castellino, intercettato da molti giornalisti, aveva espresso le sue posizioni politiche. Non rinnega nulla del passato. Si definisce a-fascista ma non è antifascista perché "in nome dell'antifascismo sono stati fatti tanti morti". Non è pro Putin ma dice che "Putin ha ragione" a combattere contro i "nazisti ucraini". Si definisce per la libertà, antiglobalista, anti Nato, anti Unione Europea. 

Perché Castellino è stato fermato

Alla fine, dopo una serie di telefonate, si chiarisce che cosa sia successo. Secondo quanto detto proprio da Castellino, il suo nome sarebbe stato depennato dalla lista degli invitati. Qualcuno fa notare che una cosa del genere poteva farlo solo chi l'aveva invitato, quindi il deputato Francesco Gallo. "Sembrerebbe che l’onorevole Gallo si sia pentito". Quasi un favore per Castellino che non ha mai avuto tanta notorietà come oggi. Si è anche concesso un siparietto con una delle maschere di Striscia la Notizia. "Ma voi mi vedete dispiaciuto infatti?" ha chiosato Castellino alle telecamere, con un gran sorriso.

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