Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Camaro / Catarratti

Catarratti senza bus: cittadini infuriati pronti alla denuncia

Meno corse e capolinea spostato a Bisconte a causa dei lavori al torrente. Anziani e famiglie rischiano l'isolamento. "Non possiamo fare chilometri a piedi per raggiungere la fermata"

"Se nessuno interviene siamo a pronti alla denuncia per interruzione di pubblico servizio". Sono inferociti gli abitanti di Catarratti, popoloso quartiere collinare dove i bus Atm si vedono col contagocce. Le corse, infatti, sono state limitate a Bisconte per i lavori di messa in sicurezza del torrente, così chi deve utilizzare i mezzi pubblici è costretto a spostarsi a piedi fino al capolinea. Una passeggiata lunga più di un chilometro che non tutti sono nelle condizioni di fare.

"Qui vivono molti anziani - spiega una donna della zona - che non hanno l'auto e si spostano tramite autobus. Non siamo nelle condizioni di poter camminare e raggiungere la fermata Atm è diventato impossibile. Io ho dovuto spostare una visita medica e non esco da tre giorni, ma nella stessa situazione ci sono tante altre persone. Abbiamo informato del problema il terzo quartiere e siamo pronti anche a scrivere al sindaco Cateno De Luca fino ad arrivare a denunciare chi di competenza perché il trasporto pubblico non può essere negato".  

Sulla questione fa chiarezza il presidente Atm Giuseppe Campagna. "E' nostro obiettivo primario risolvere il problema e assicurare ai cittadini la possibilità di utilizzare il bus. Al momento c'è una questione tecnica da superare, la rampa aperta al traffico lungo la via che conduce al villaggio non è utilizzabile dai bus. Faremo una nota al dipartimento Viabilità del Comune per chiedere alla ditta che sta lavorando sul torrente di intervenire". 

Intanto, lo stesso terzo quartiere ha avuto un confronto questa mattina con i vertici di Atm, intervenuti in commissione Viabilità. Oggetto dell'incontro i nuovi orari invernali e i collegamenti con i villaggi periferici. L'organo presieduto dal presidente Lino Cucè ha sottolineato l'aumento delle corse chiedendo l'installazione di pensilline, almeno nei capolinea. La prova del nove circa il funzionamento del trasporto pubblico ci sarà tra alcune settimane in contemporanea all'inizio delle scuole.

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