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Cronaca

Censimento per la tassa rifiuti, gli avvocati di Aiga: "C'è il rischio per chi coabita di duplicare il tributo"

Il rischio segnalato all'assessore Cicala in seguito all'avvio delle procedure per individuare le utenze Tari. L’invito rivolto a quanti coabitano e risiedono nello stesso immobile senza far parte della stessa “famiglia anagrafica"

Con il fine meritorio di censire le utenze TARI, il Comune di Messina negli scorsi giorni ha inviato ai cittadini residenti una comunicazione con cui ha chiesto di dichiarare per gli anni dal 2018 in poi, i locali e le utenze domestiche.

La comunicazione è stata rivolta anche a quanti, pur avendo la residenza nello stesso immobile, non fanno parte della  stessa “famiglia anagrafica”, ovverosia non sono uniti da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, unione civile (legame formalizzato fra persone maggiorenni dello stesso sesso) e convivenza (persone maggiorenni unite stabilmente e durevolmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, formalizzati davanti all’ufficiale di stato civile).

"L’invito rivolto a quanti coabitano e risiedono nello stesso immobile senza far parte della stessa “famiglia anagrafica” – hanno osservato gli avvocati di AIGA Messina, Alessio Mento (Presidente) e Giuseppe Magaudda (Consigliere Nazionale) - pur se già in regola con il pagamento  della TARI (perché versata dal coabitante), comporta il rischio di una duplicazione del tributo e per sottrarvisi i coabitanti sarebbero costretti necessariamente a regolarizzare il loro regime di coabitazione in una delle species della “famiglia anagrafica”, in palese violazione delle libertà individuali costituzionalmente garantite".

Ciò in quanto il tributo composto da quota fissa (parametrata alla superficie dell’immobile) e quota variabile (determinata dal numero degli occupanti) non è scomponibile per legge e dunque l’apertura di una seconda utenza TARI in capo al coabitante comporterebbe il versamento per due volte della quota fissa.

"Con l’intento di promuovere un confronto con l’Amministrazione comunale e per adempiere alla funzione sociale cui ogni avvocato è tenuto, abbiamo rassegnato le nostre osservazioni all’assessore Cicala: siamo certi che il nostro intervento sarà apprezzato, a beneficio di tutti i cittadini messinesi".

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