Cronaca Centro

Centro storico tra degrado, leggi ignorate e insicurezza: l'analisi impietosa dei residenti

L'associazione "Centro Storico" pronta a chiedere l'istituzione dell'area protetta a priorità residenziale

Messina e i suoi luoghi della movida, in particolar modo, sono diventati invivibili. Parola dell'associazione "Centro storico" che rappresenta chi risiede tra piazza duomo e piazza Cairoli, tornando a sottolineare i tanti problemi riscontrati soprattutto durante i week-end. Un'analisi impietosa che serve a invocare provvedimenti da amministrazione comunale e forze dell'ordine, fino ad arrivare alla richiesta di istituzione dell'area protetta a priorità residenziale.

L'Associazione elenca gli ultimi fatti di cronaca. Dalla uccisione di una donna senzatetto avvenuta davanti ad una chiesa centralissima, al sequestro di locali che sarebbero stati gestiti da esponenti della criminalità, ai giudizi poco lusinghieri dei crocieristi che visitano la città, alla violazione delle leggi vigenti in tema di diffusione musicale di alcune attività commerciali, al ripetersi dei “botti di mezzanotte”.

"Emerge così - si legge nel comunicato stampa -  in maniera sempre più marcata, la realtà di un Centro Storico, che invece di essere tutelato e valorizzato così come avviene normalmente (ricordiamo che i Centri Storici non sono quartieri comuni o uguali agli altri, ma per la loro peculiarità sono qualificabili come “beni culturali” sottoposti a tutela, è stato abbandonato a sé stesso, facendogli perdere la sua identità ed il suo fascino, fino al punto da far divenire ininfluenti il proprio patrimonio monumentale ed architettonico, culturale e storico, che sono – ripetiamo ancora una volta - la peculiarità per il quale un quartiere viene definito centro storico. Mancato rispetto delle norme nazionali sulla diffusione sonora nei locali che somministrano alimenti, ordinanza sindacale per l’orario di chiusura dei locali scaduta da più di un anno e non rinnovata, assenza di norme locali che regolano arredi esterni degli esercizi commerciali, assenza di un piano del colore per le abitazioni, isole pedonali non attrezzate ed invase da auto, diffusione sonora e schiamazzi notturni che non permettono il riposo dei residenti: tutti problemi irrisolti nella zona maggiormente rappresentativa del Brand Messina. Tutto il lavoro fatto precedentemente dalla Amministrazione Comunale e dai Vigili Urbani è stato dimenticato: Jungle Messina".

I residenti denunciano anche il mancato rispetto delle regole da parte dei locali. "Da pochi mesi, da quando i decreti nazionali anti Covid hanno permesso la riapertura dei locali all’esterno,  alcuni di essi rimangono aperti in piena notte divenendo punti di aggregazione e fattori di disturbo per i residenti.  Musica all’esterno dei locali, concerti e karaoke non autorizzati con amplificazione sonora. Con la conseguenza che gli operatori commerciali irrispettosi  discreditano una intera categoria la cui maggioranza lavora – e con grandi sacrifici! – rispettando le leggi, e addirittura creando nei loro confronti concorrenza sleale! Chiediamo immediati interventi adeguati da parte del prefetto, del questore e del sindaco della città di Messina, affinché ciascuno a secondo della propria sfera di azione, pongano la dovuta attenzione a quanto denunciamo da tempo, partendo dalla creazione di un gruppo di forze che faccia rispettare le leggi e le normative esistenti ai fini della tutela della vivibilità dei cittadini residenti, dei fruitori, dei turisti e di chi opera e lavora nel Centro Storico. E ci rivolgiamo anche ai consiglieri comunali responsabilizzandoli per il loro ruolo, affinché considerino che la nostra denuncia non riguarda solo un gruppetto di cittadini che hanno avuto la determinazione ed il coraggio civico di costituirsi in Associazioni e Comitati organizzati, ma migliaia e migliaia di residenti in tutto il centro".

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