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Cronaca

A rischio 470 progetti e 261 milioni, l'allarme Cgil sulla rimodulazione del Pnrr: Germanà conferma le opere ferroviarie

Il sindacato ha tracciato un'analisi su cosa potrebbe perdere l'Area metropolitsna di Messina, il senatore leghista interviene sui collegamenti via treno con Catania e Palermo

“Non possiamo che denunciare il grave scippo di risorse per il nostro territorio e manifestare grande preoccupazione davanti ad una situazione che vede, allo stato attuale, tagliati progetti importanti per lo sviluppo”: a dichiararlo il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti sulla rimodulazione del Pnrr operata dal governo nazionale che taglia 1 miliardo e 400 milioni alla Sicilia e che ha effetti pesanti nel territorio messinese.

La Cgil Messina traccia un quadro della situazione determinata dalle ricadute della riprogrammazione del Pnrr sugli interventi che avevano ottenuto un finanziamento.

L’area metropolitana di Messina dovrà rinunciare a 261 milioni di euro relativi a 470 progetti, è questa l’analisi elaborata dalla Cgil Messina alla luce degli annunci del Governo. Una rinuncia pesante se si pensa che gli interventi definanziati riguardano rigenerazione urbana, valorizzazione del territorio, messa in sicurezza ed efficientamento energetico, infrastrutturazione sociale delle aree interne, piani urbani, forestazione,  valorizzazione dei beni confiscati.

“Da quanto emerge dal definanziamento delle misure del Pnrr – osserva la segretaria Cgil Messina Stefania Radici – i comuni della Città metropolitana di Messina rischiano di perdere 393 finanziamenti per circa 59 milioni per la messa in sicurezza del territorio e l’efficienza energetica; 6 finanziamenti per 29 milioni per progetti di rigenerazione urbana volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale; 47 finanziamenti per 22 milioni  nelle aree interne finalizzati a potenziare i servizi e le infrastrutture sociali di comunità a beneficio di anziani, disabili, minori e persone con fragilità; 11 finanziamenti per oltre 132 milioni  per piani urbani integrati funzionali alla riqualificazione e restituzione alla fruizione pubblica di importanti aree tra cui la Città del Ragazzo a Messina; 5 finanziamenti per oltre 3 milioni  relativi alla valorizzazione dei beni confiscati alla mafia; 8 finanziamenti  per quasi 16 milioni di euro per interventi di tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”.

“Chiediamo al sindaco della Città Metropolitana – fanno presente il segretario Patti e la segretaria Radici – un confronto immediato per verificare se sussistano le condizioni di accesso a fondi e canali di finanziamento alternativi per non perdere opportunità di ammodernamento del territorio, sostegno e inclusione sociale, riqualificazione urbana e rigenerazione delle aree interne”.

La Cgil Messina, inoltre, mette in guardia dall’utilizzo di altri fondi già destinati al territorio per coprire gli interventi del Pnrr definanziati. “Serve stanziare risorse aggiuntive – dicono Patti e Radici – per non togliere ai Fondi strutturali o al Fondo di Sviluppo e Coesione la possibilità di finanziare interventi altrettanto importanti per il territorio”.

La Cgil Messina chiama anche in causa i rappresentati politici, locali, regionali e nazionali affinché si facciano promotori di un’azione forte nei confronti del Governo nazionale per non mortificare ulteriormente un territorio che grazie all’occasione del Pnrr poteva sperare in un rilancio.

A proposito di finanziamenti il senatore messinese Nino Germanà sostiene che: “Non ci sarà nessun definanziamento delle opere ferroviarie siciliane. La rimodulazione del Pnrr mette in sicurezza la realizzazione della Palermo-Catania-Messina e destina alcuni fondi del Piano alla velocizzazione delle linee esistenti. Occorre fare chiarezza per rassicurare i cittadini siciliani che i lavori per la nuova linea sono già in corso e continuano come da programma. Su 11 miliardi di euro già disponibili, la rimodulazione interessa solo circa 200 milioni, compensati con fondi del Contratto di Programma RFI-MIT. Le illazioni delle ultime ore sono prive di fondamento e diffuse senza conoscere i fatti”. Per l'esponente della Lega: “Il Governo ha confermato l’impegno a realizzare tutte le opere pubbliche previste, garantendo le coperture finanziarie necessarie per il loro completamento, utilizzando tutti i fondi a disposizione e non solo quelli del Pnrr. La maggioranza e in particolare la Lega, al contrario di una certa sinistra in questi anni, non dimenticano la Sicilia: siamo al lavoro, con il ministro Salvini, per potenziare le linee esistenti e per la realizzazione di nuovi collegamenti, che con il Ponte sullo Stretto avranno un ulteriore elemento generatore e attrattore di sviluppo e mobilità”,

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