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Martedì, 6 Dicembre 2022
Cronaca

Chiesta la sorveglianza speciale per l'anarchico Risitano, scatta la solidarietà

Il procedimento fa seguito ad una serie di iniziative che da anni caratterizzano il suo impegno di attivista, dal no Muos al no alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. L'ex consigliere Sturniolo: "Il 2 mattina andrò in Tribunale a portare non solo la mia solidarietà, ma anche la mia complicità". La lettera dei genitori: "Siamo orgogliosi di te"

A dare notizia della richiesta della procura è direttamente l’interessato. Con un lungo post, che è soprattutto un “manifesto” in cui rivendica le sue idee e la sua visione del mondo, Claudio Risitano - noto in città come attivista, pacifista e anarchico - ha raccontato che mercoledì prossimo, al Tribunale di Messina, si terrà una udienza per decidere se sottoporlo al regime di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. 

“Indagini svolte hanno in primo luogo ricostruito l’esistenza e l’operatività sul territorio provinciale di una compagine ispirata, quantomeno nei suoi esponenti principali, a modelli e concetti dell’anarchismo federativista”, si legge nel verbale che gli è stato notificato.

Il procedimento fa seguito ad una serie di iniziative che da anni caratterizzano l’attività di Risitano nel confronti del quale sono scattate le prime attestazioni di stima e solidarietà.

“A Claudio – scrive l’ex consigliere comunale e candidato a sindaco alle ultime amministrative, Luigi Sturniolo – non viene contestato alcun reato, ma di essere un attivista anarchico. Ebbè viva l’Anarchia, allora. Viva la libertà. Ciò che viene messo sui banchi del Tribunale è una tradizione politica nobile del movimento operaio e di tutti i movimenti degli sfruttati degli ultimi due secoli. Una operazione del genere è una vergogna senza fine, qualcosa che dovrebbe essere considerata come un attentato alla libertà di ognuno di noi di potere indagare la natura oppressiva del potere. Il 2 mattina ci andrò in Tribunale a portare a Claudio non solo la mia solidarietà, ma anche la mia complicità. Ci andrò anche per portargli l'affetto di un'amicizia ormai lunga”.

“La mia fraterna solidarietà a Claudio Risitano”, scrive anche il pacifista Antonio Mazzeo, con cui Risitano ha condiviso le battaglie No Muos e contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto. “Il 2 novembre saremo con Claudio perché non ci vergogniamo certo di aver condiviso con lui lotte, ribellioni, speranze e utopie. Ribellarsi è giusto. Disobbedire una virtù. Abbracciarti un dovere”.

Ma la solidarietà più bella arriva dai genitori di Risitano che hanno voluto pubblicamente - con una lettera sui social - ricordargli quanto sono orgogliosi di lui, “anche quando nel corso degli anni ci siamo trovati su posizioni diverse” e non sempre è stato facile comprendere “le ragioni del tuo sentire e del tuo agire”.

“Megafono in mano – si legge in un passaggio della lettera - comizi a squarciagola, appelli alla ribellione contro un sistema securitario, oppressivo e repressivo che mira ad annichilire le persone, calpestandone la dignità. Impossibile arginare la tua fame di giustizia, il tuo odio verso chi sfrutta e schiavizza (…) L’anarchia è stata approdo consapevole di un lungo percorso e punto di partenza verso sempre nuovi orizzonti”, si legge ancora nella lettera, che si conclude con la promessa di rimanergli al fianco “in questa battaglia, qualunque sia l’esito”.

Pronti a manifestare anche Unione popolare Messina con i rappresentanti Ivan Calì (Coordinatore Potere al Popolo Messina),  Antonio Currò (Segretario Partito Rifondazione Comunista circolo Peppino Impastato). Da loro si apprende che gli anarchici soggetti a misure di sorveglianza restrittiva sono due.

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