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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Cronaca

Discarica chiusa a Trapani, in mezza provincia di Messina si ferma la raccolta dell'indifferenziato

Da qualche giorno l'impianto non accoglie i rifiuti e in molti Comuni sono tornati ad accumularsi sacchetti di spazzatura. A Milazzo sospeso anche il mercato del giovedì. La soluzione "tampone" con un decreto della Regione. Lombardo della MessinaServizi: "Da qui a qualche mese sarà un disastro per tutti"

Chiude la discarica di Trapani servizi e in molti comuni della provincia di Messina si ferma la raccolta dei rifiuti indifferenziati. Rometta, Milazzo, Barcellona, Brolo, Capizzi e molti altri Comuni del Messinese da qualche giorno si vedono di nuovo cumuli di spazzatura abbandonati per strada. Criticità che hanno già spinto qualche primo cittadini a prendere provvedimenti per tamponare l’emergenza. A Milazzo il sindaco Pippo Midili ha vietato il mercato settimanale di giovedì per evitare un sovraccarico e appesantire così problemi igienico-sanitari.

Lo stop all'impianto, disposto dal Tribunale amministrativo, arriva dopo quello della Oikos di Catania, chiusa già da settimane, impianto al quale la discarica di Trapani si appoggiava per conferire i rifiuti indifferenziati dopo averli trattati in casa. Cosa che adesso non può più fare. Da qui l'emergenza. Secondo quanto dichiarato a PalermoToday, la Regione ha autorizzato l’impianto della Trapani servizi, dove sono presenti due vasche vuote, ad abbancare direttamente i rifiuti per gestire l'emergenza che si dovrebbe quindi sbloccare entro il fine settimana. Ma l’orientamento, teme qualche sindaco della provincia di Messina, è consentire il conferimento soltanto con un autocompattatore al giorno per comune. Se così fosse sarebbe davvero troppo poco soprattutto per quei comuni più popolosi o dove il flusso turistico è maggiore che già scontano i disagi per i rifiuti accumulati in questi giorni.

Il decreto che autorizza l'abbancamento dei rifiuti nell'impianto è stato firmato ieri dal dirigente generale dell'Assessorato dell'ernergia e dei servizi di pubblica utilità, Dipartimento dell'acqua e dei rifiuti, Calogero Foti: disposto l'utilizzo della vasca F e dell'ampliamento della vasca F per smaltire l'indifferenziato.

"E' compito della società - chiarisce il decreto - trasmettere entro quindici giorni dalla notifica del presente provvedimento il progetto esecutivo della copertura finale, comprensivo delle soluzioni idrauliche sullo smaltimento delle acque di deflusso in corrispondenza dell’attraversamento della strada Provinciale 43 e del pacchetto di impermeabilizzazione finale". La società dovrà inoltre avviare la verifica di ottemperanza alle condizioni ambientali. Solo dopo l'impianto potrà essere utilizzato per lo scopo.

Nell'attesa che il sito diventi operativo, l'invito differenziare il più possibile. A Messina per il momento nessun problema perché la città conferisce a Lentini. “Ma se il problema del conferimento rifiuti non si risolve alla radice – spiega a MessinaToday Giuseppe Lombardo, presidente della Messinaservizi Bene Comune - da qui a qualche mese sarà un disastro per tutti e le soluzioni che si paventano solo solo l’aumento dei costi per portare la spazzatura fuori dalla Sicilia”.

In provincia di Messina conferiscono alla discarica di Trapani Servizi i comuni di Acquedolci, Barcellona, Brolo, Capizzi, Capo d'Orrlando, Rocca di Caprileone, Caronia, Castell'Umberto, Ficarra, Furnari, Galati Mamertino, Gioriosa Marea, Milazzo, Mirto, Mistretta, Motta d'Affermo, Naso, Patti, Pettineo, Piraino, Raccuja, Reitano, San Fratello, San Salvatore di Fitalia, Sant'Agata di Militello, Sant'Angelo di Brolo, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Torrenova, Tusa e Castel di Lucio.

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