Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Chiusura Nemo Sud, la Cgil chiede l'intervento della Prefettura: "Non si comprende questa scelta"

Il sindacato interpella l'assessorato regionale alla sanità. Dopo la richiesta del consiglio comunale, la mobilitazione della cittadinanza per ottenere un provvedimento efficace contro l'epilogo della fondazione Aurora. Anche la Cisl si schiera dalla parte dei lavoratori

Una questione che investe anche il settore del lavoro. Contro la chiusura del Centro Nemo Sud è intervenuto anche il segretario generale della Cgil Messina Giovanni Mastroeni manifesta il forte dissenso per la paventata chiusura il prossimo 30 giugno del Centro Nemo Sud che svolge l’importante attività di assistenza per le malattie neuromuscolari rare all’interno del Policlinico di Messina.

“La città, il territorio – dichiara Mastroeni – non possono perdere ulteriori posti di lavoro e un servizio specialistico fondamentale anche per la cura della Sla. Non si comprende – prosegue Mastroeni – questa scelta dell’assessorato regionale alla Sanità che penalizza le migliaia di pazienti, della nostra provincia e dell’intero territorio calabrese e siciliano, che vengono assistiti”.

La Cgil chiede al Governo regionale, con in testa il presidente della Regione e l’assessore regionale alla Sanità, di intervenire immediatamente affinché in un periodo il più rapido possibile si individui un percorso che possa non far chiudere il Centro Nemo e nel contempo si possa garantire la continuità lavorativa e assistenziale-sanitaria. “È chiaro – sottolinea Mastroeni – che in assenza di adeguate risposte si rende necessaria l’apertura, immediata, di un tavolo in Prefettura considerata la disponibilità già manifestata dallo stesso prefetto con la presenza della deputazione messinese e di tutti i soggetti coinvolti nella delicata vertenza”.

Intanto ieri anche il consiglio comunale ha chiesto al Sindaco Cateno De Luca di intervenire in merito alla vicenda, invitando l'assessorato regionale alla sanità a trovare delle soluzioni immediate. Il countdown finsice il 30 giugno, ma ancora non è stata trovata una soluzione. 

Cisl Messina: "Garantire continuità assistenziale ed occupazionale" 

"Parliamo di continuità occupazionale ma anche e soprattutto di continuità assistenziale a persone fragili, in difficoltà, soprattutto bambini ed alle loro famiglie. Quella che NemoSud ha garantito per otto anni non solo alla città di Messina, ma a tutta la Sicilia". Così anche il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, interviene sulla vicenda del Centro NemoSud esprimendo la propria contrarierà alla chiusura prevista per il prossimo 30 giugno. 

"Del futuro di NemoSud se ne parla da mesi ma nessuno è riuscito a trovare una soluzione concreta, quella di cui hanno bisogno i pazienti ed i lavoratori. Una interruzione dell’attività avrebbe ripercussioni gravissime per gli assistiti che hanno trovato un punto di riferimento importante nella cura delle malattie neuromuscolari", ha aggiunto Alibrandi. 

"Occorre salvaguardare – ha continuato – anche le professionalità di eccellenza nel campo neurologico che NemoSud ha costruito e formato nel tempo, dai medici al personale infermieristico e assistenziale, un patrimonio per la città di Messina e per tutto il territorio regionale. Un aspetto che il presidente Musumeci e l’assessore Razza devono tenere in assoluta considerazione perché in gioco c’è il futuro lavoratori di oltre 50 persone. Il Prefetto intervenga con tutte le azioni istituzionali che sono di sua competenza perché non è possibile perdere una struttura di eccellenza. Si trovi una soluzione così come si era preoccupati di farlo sino a qualche settimana fa". 

articolo aggiornato alle 12:36 del 24 giugno 2021//aggiunta nota Cisl Messina

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