Cronaca

Nemo Sud, cala il sipario. La presidenza della fondazione Aurora: "La storia finisce qua"

Una nota del Presidente e del Vicepresidente del centro spiega i motivi per cui non parteciperanno all'incontro domani. "Vogliamo tenerci lontano dalle strumentalizzazioni di ogni genere e, soprattutto, dobbiamo proteggere la sensibilità dei nostri pazienti", scrivono

"La storia finisce qua.  Il percorso di NeMO SUD, a Messina, termina oggi". Comincia così il post amaro di Daniela Lauro e Alberto Fontana, presidente e vice presidente della Fondazione Aurora che gestisce il centro, spiegando i motivi per cui non parteciperanno all'incontro organizzato dal sindaco. Sabato sarebbe dovuta arrivare una risposta dall'assessorato regionale alla salute in merito al destino del centro, ma, evidentemente, questo non è accaduto. 

"Domani non parteciperemo all’incontro organizzato dal Sindaco al quale rivolgiamo un sincero e sentito ringraziamento per la disponibilità e la sensibilità che ha dimostrato. Dobbiamo scegliere di non partecipare, con la speranza che questo possa evitare che ad ulteriori – purtroppo inutili - esposizioni mediatiche facciano seguito le ennesime (private) insinuazioni di quanti ambiscono a stroncare sul nascere le iniziative di quanti si stanno spendendo per individuare una soluzione a questo triste epilogo. E lo fanno con il cuore, ma anche con la consapevolezza di un’esigenza reale. Lo fanno non avendo altro da salvaguardare che il bene di persone fragili e bisognose di assistenza", si legge nel post. 

"Il rapporto con il Policlinico, con l’Università di Messina e con i rispettivi rappresentanti è insanabilmente compromesso e le strade alternative – nel rispetto delle corrette procedure amministrative - sono oggettivamente non percorribili in tempi brevi. 
Non possiamo permetterci di alimentare inesistenti aspettative nei nostri pazienti ed anche, consentitecelo, nei nostri generosissimi collaboratori di ogni ordine e grado, aggiungono. 

"Il Centro NeMO SUD, nato oltre otto anni fa, ha rappresentato per i pazienti, per le loro famiglie, per chi vive il dramma di affrontare quotidianamente le malattie neuromuscolari, un faro. Per noi tutti, operatori, associazioni partner di Fondazione Aurora e per i tantissimi che ci hanno sostenuto ha significato vivere una missione: assistenza sanitaria, vicinanza alla sofferenza, supporto ai caregiver, comprensione per i disagi e speranza in un futuro diverso (migliore) dalle tribolazioni che hanno colpito persone le cui esistenze sono state stravolte per sempre. Persone che oggi, inevitabilmente, si sentiranno abbandonate. E questo abbandono, nonostante gli anni difficili trascorsi, abbiamo cercato in ogni modo di scongiurare, anteponendo il bene dei nostri pazienti a tutto il resto. A noi stessi", proseguono. 

"E oggi vogliamo chiedere scusa a quei pazienti, scusa alle loro famiglie; scusa a chi ci ha sostenuti fino ad ora: ma la misura è colma. Si è oltrepassata una linea di non ritorno e ciò non permette di svolgere in modo adeguato quella missione a cui abbiamo scelto di dedicarci. 
Siamo stati bersaglio di cose inenarrabili, molte delle quali si sono consumate dietro le quinte; tante di queste non sono mai state raccontate e le porteremo con noi come ferite dolorose. Cicatrici che coesistono con le carezze, reali e ideali, di quegli amici (amici, non solo pazienti) che in NeMO SUD hanno trovato una casa", spiegano. 

"Attacchi subdoli, diffusione di messaggi infanganti, subdole insinuazioni miste a false informazioni, tutto dettato da esigenze evidentemente molto lontane dal nostro sentire e dal nostro modus operandi. Non ci riguardano le beghe politiche, siamo sempre stati attenti a non lasciarci strumentalizzare e non abbiamo strumentalizzato: le nostre porte sono sempre state aperte per chiunque ha voluto conoscerci e mostrare vicinanza, senza interessi terzi e propagande. Non aneliamo occupare spazi accademici e non abbiamo l’esigenza di gestire sacche di potere.
La città di Messina, la gente comune, ha capito molto bene cosa sta accadendo e chi non lo ha chiaro, ma ha visto, conosciuto NeMO, comprende con che animo oggi molliamo la presa", si legge ancora. 

"Grazie ai tanti che, anche pubblicamente, pur senza un interesse diretto, senza aver niente da guadagnare e persino avendo solo da perdere, ci manifestano affetto, comprensione e concreto supporto. Questo riempie il cuore di tutti noi e siamo grati. Tanto. Abbiamo la consapevolezza di aver agito, in questi anni, animati dalle intenzioni più oneste ma tutto ciò non lenisce le amarezze che stiamo collezionando e che ci hanno accompagnati, sino ad oggi, all’unica decisione che non avremmo mai immaginato di dover assumere. NeMO è assistenza e cura. NeMO è in 7 diverse città: solo qui, solo a Messina, è accaduto l’inimmaginabile", scrivono ancora. 

"Confidiamo nell’efficienza amministrativa del Policlinico, nella professionalità dei suoi sanitari e nella competenza dei docenti Universitari che, come rappresentatoci sia dal Commissario dell’Azienda che dal Magnifico Rettore, saranno certamente in grado di rispondere alle esigenze dei pazienti e non faranno rimpiangere la nostra assenza, la quale, evidentemente, nonostante i pubblici plausi esternati anche in tempi recenti dalle sue governance, non è poi così problematica. Continueremo a profondere il nostro impegno e mettere il nostro knowhow (unico nel suo genere per via degli anni di esperienza sul campo) a disposizione delle neuroscienze e dei malati neuromuscolari che negli altri centri NeMO d’Italia trovano quello che a Messina, i pazienti del Meridione hanno potuto ricevere, senza infiniti ed estenuanti viaggi della speranza", sottolineano. 

"Vogliamo tenerci lontano dalle strumentalizzazioni di ogni genere e, soprattutto, dobbiamo proteggere la sensibilità dei nostri pazienti. Ringraziamo tutti, il personale, i professionisti, gli imprenditori, i politici e i cittadini comuni, per l’affetto che ci hanno dimostrato in questi anni ed in questi giorni. Non li dimenticheremo. Ci portiamo dietro un patrimonio inestimabile: le attestazioni dei nostri pazienti e dei loro familiari che certificano quanto NeMO SUD sia stata un’eccellenza nel panorama sanitario siciliano", concludono. 

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