Luci spente per i cinema messinesi, Parlagreco: “Non riaprirò il 15 giugno confido in luglio”

Settore in ginocchio. In tutta Italia rialzeranno le saracinesche solo quattro cinema. Novità in arrivo per l'Iris:"Sto lavorando per allestire uno spazio all'aperto da associare alle sale interne"

Multisala Iris durante la manifestazione simbolica di protesta

Non si riaccenderanno le luci dei cinema messinesi  il prossimo 15 giugno come previsto dal Governo. Dopo il lockdown durato 4 mesi a rialzare le saracinesche di tutta Italia saranno solo quattro cinema a Milano, Bergamo, Firenze e Roma. I motivi? I cinema italiani non hanno il tempo materiale per organizzarsi alle nuove normative  arrivate da pochi giorni  e inoltre ci sono tanti nodi sciogliere.

Ne abbiamo parlato con Umberto Parlagreco proprietario del cinema Iris che ci spiega perché non riaprirà il prossimo lunedì:“Stiamo lavorando per riaprire, abbiamo intenzione di farlo a luglio. Non potremmo farlo lunedì non solo perchè non avremo il tempo di adeguarci ai nuovi protocolli di sicurezza arrivati da qualche giorno, ma perchè ci sono ancora alcuni punti da chiarire su come  organizzarsi”. Il titolare del cinema simbolo della zona nord si riferisce al fatto che le nuove disposizioni normative sono arrivate l’11 giugno, come riuscire ad essere pronti  in pochi giorni? Inoltre ci sono dubbi su come procedere per la sanificazione: “In un punto del protocollo si legge-continua Parlagreco- che bisogna fare la sanificazione prima e dopo ogni spettacolo ma non è chiaro  se dobbiamo occuparcene noi o una ditta esterna”. Dettaglio da non sottovalutare perché in quest' ultimo caso i costi salirebbero di gran lunga.

Ma quali saranno le nuove regole da rispettare per andare al cinema quando finalmente si riaprirà? “Per i clienti obbligo di mascherina- precisa Parlagreco-  in entrata e per muoversi nei locali del cinema, misurazione della temperatura all’entrata e dispenser con igienizzanti all’ingresso, nelle sale e sicuramenente vicino bar e bagno”.  Per quanto riguarda l’Iris sarà predisposta una barriera divisoria tra  cassiere e  clienti e saranno stabiliti percorsi diversi in uscita e in entrata. Naturalmente non mancherà il distanziamento sociale, con posti assegnati che garantiscano la distanza di un metro tra i clienti, i congiunti invece potranno sedersi  l'uno vicino all'altro. Si cercherà  di puntare sulle prenotazioni oline grazie alle quali si potrà scegliere il posto che si desidera, chi non prenoterà avrà il posto assegnato dal personale. La mascherina è obbligatoria, chi non dovesse averla può acquistarla al cinema o dovrà andare via.

“Non è facile riaprire- dichiara Parlagreco- siamo chiusi dall’8 marzo e il problema più grosso riguarda l’uscita dei film, molti film americani non arriveranno prima della fine della pandemia negli Stati Uniti, molti sono i titoli rimandati. Dovemmo inventarci una programmazione che contempli titoli vecchi, film già usciti in streaming o optare per  quelli indipendenti. Anche in questo caso ci saranno delle trattative da fare”. 

Parlagreco in vista dell’estate sta pensando alla possibilità di trovare anche uno spazio all’aperto da associare alle 2 sale al chiuso che riapriranno: “Se la situazione si stabilizzerà potremmo tornare a lavorare a pieno ritmo da settembre-ottobre visto che molti titoli usciranno a fine agosto e in estate già lavoriamo poco, tanti mesi ormai sono stati bruciati”.

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Di pochi giorni la notizia che per i cinema arriveranno dalla Regione cinque milioni di euro, questa  sarebbe una boccata di ossigeno per un settore che dopo il turismo e insieme ai teatri ha subito le conseguenze più gravi: “Siamo contenti di questo possibile finanziamento-conclude Parlagreco-certo non risolverà i problemi ma in questo momento accogliamo tutto l’aiuto che può arrivare.Sono sconfortato ma resisto, perché voglio continuare a dare un servizio alla città”.
 

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