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Cronaca

I librai di piazza del Popolo chiedono aiuto al Prefetto: "Siamo una comunità di lettori, non malfattori mafiosi"

Dopo il sequestro delle bancarelle durante un blitz di De Luca, il “Circolo Pickwick" chiarisce la propria posizione

Dopo lo sgombero e l'annunciata denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale e accuse di provocazioni e atteggiamenti mafiosi, i venditori di libri del "Circolo Pickwick", che ormai da tempo si riuniscono a piazza del Popolo, soprattutto dopo la chiusura del mercatino delle Pulci a Giostra, si sono rivolti al Prefetto Cosima Di Stani. Una lettera in cui vogliono mettere in luce la bontà della loro iniziativa, apprezzata dal pubblico della zona e non soltanto e che si svolge da alcune settimane nel rispetto delle normative. 

"Stimabile prefetto di Messina, signora Cosima Di Stani, siamo quelli del “circolo Pickwick,che tutte le domeniche mattina da maggio 2021 esponiamo e scambiamo libri usati, altrimenti destinati al macero, in un lembo di marciapiede di piazza del Popolo attorno ad un’aiola che nutre un albero. Siamo una pacifica comunità di miti lettori, come testimoniano i tanti anni di tradizionale serena presenza in piazza, paradossalmente violata domenica 31 ottobre 2021 dall’oltraggioso quanto inopinato tentativo di sequestro dei libri, ordinato dal sindaco Cateno De Luca e platealmente drammatizzato dal comandante dei vigili urbani, Giovanni Giardina, col lancio in aria dei libri esposti sulla bancarella e finiti sparsi per terra in una piazza indignata e turbata,come risulta dai documenti postati in rete e consegnati ai carabinieri come prova della denuncia di abuso presentata da associati del circolo “Pickwick”", si legge. 

Lo scontro del sindaco con i librai in piazza del Popolo, scattano le denunce incrociate

"Eppure gli interessi e le finalità della nostra informale associazione sono stati esposti in documenti apparsi sulla stampa, e sono conosciuti dall’amministrazione comunale, sia per i rapporti intercorsi con i vigili urbani in questi mesi di attività alla luce del sole, sia per esserci presentati con una e-mail,consegnata ai carabinieri, inviata a giugno alla segreteria dell’assessora signora Dafne Musolino per chiederLe un incontro, a cui non è stata data risposta. Ci inquieta la sfida lanciata all’associazione dal sindaco De Luca  in un video postato subito dopo gli imbarazzanti disordini in piazza, in cui ci ha denunciati all’opinione pubblica come malfattori violenti dagli atteggiamenti mafiosi, sia per giustificare il suo comportamento di poco prima sia per predisporsi un alibi ad un pregustato uso della forza nella sfida di domenica prossima. L’annunciata sceneggiata della sfida assume, infatti, la bieca figura di una oscena minaccia sprezzantemente ostentata. Non ci lusinga per nulla recitare la parte di vittime compiacenti di una dimostrazione pubblica di virilità", proseguono. 

"Purtuttavia, allertati ma lontani dal rinunciare all’esercizio dei nostri diritti di libertà garantiti dalla Costituzione, il circolo “Pickwick” domenica sarà in piazza con tutti i suoi associati e con  i libri, assicurando di non ostacolare, come abbiamo sempre fatto, la circolazione sul marciapiede in ottemperanza all’articolo 20 del codice della strada. Confidando nella Sua capacità di valutazione, Le chiediamo di vigilare.   RingraziandoLa per la Sua attenzione, disponibili per qualsiasi chiarimento, Le rivolgiamo sinceri auspici di buon lavoro.
Quelli del circolo “Pickwick”", concludono. 

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