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VIDEO | Masterplan, De Luca rilancia sulla città metropolitana: “Squallido aver firmato il piano all'Università”

L'attacco del sindaco sul patto sottoscritto nel 2016. “Messina ha rinunciato a a 227 mila euro a beneficio degli altri comuni”

 

“Una grave anomalia aver firmato il masterplan della città metropolitana ad ottobre del 2016 all'Università di Messina”.

E' con queste parole che il sindaco di Messina Cateno De Lucaha aperto la conferenza oggi a Palazzo dei Leoni per illustrare il ruolo che l'ex provincia svolgerà nel rilancio socio-economico dello Stretto per il qual è stato dato ieri un assaggio al Comune di Messina.  

“Non so perchè allora non si è firmato il piano nella sede istituzionale - ha esordito De Luca - evidentemente vigeva alla logica baronale in cui quel periodo che vedeva una totale assenza del sindaco della città di Messina. Anomalia che non si è verificata da nessun'altra parte. Lo sottolineo perchè non fu solo una anomalia su chi comanda a Messina, ma perchè si conclamò quello che poi si è verificato negli anni, questo potere che ruotava attorno all'Università di Messina e che ha trovato la massima espressione, che sotto il profilo istutuzionale definire squallido è un complimento”.

Ma non è solo il luogo che contesta De Luca ma anche “lo scippo” subito dalla città.  “Il patto - ha detto De Luca - nasce per la rigenerazione e il rilancio delle città capoluogo, come per Catania e Palermo dove si è proceduto in tal senso, tutte le risorse del patto sono state destinate alla città di Catania e di Palermo e per Messina invece schiaffo ufficiale e plateale. Io se fossi stato sindaco lo avrei strappato questo patto. L'allora sindaco ha rinunciato 227 milioni di euro destinati per la città di Messina a beneficio degli altri comuni. Ecco perchè chi mi ha preceduto - ha detto riferendosi all'ex sindaco Renato Accorinti - dovrebbe tacere, perchè ha fatto anche danno”.

Il dirigente Armando Cappadonia ha fatto poi il punto sulla rimodulazione dei fondi del masterplan completato ad ottobre del 2019: 43 milioni al Cas, 96 tra Comune e Amam, 71 per la viabilità, 16 per il dissesto idrogeologico. Ulteriori finanziamenti sono previsti per la manutenzione delle strade provinciali. Tre già finanziati, quello per il completamento Panoramica (5 milioni di euro), la strada alternativa a Faro Superione (230mila euro per la progettazione, 4 milioni in tutto) e la riqualificazione per la pista ciclabile (1 milione e mezzo). 

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