“Ai morti per Covid faremo giustizia”, Consumatori associati prepara la class action

Un azione collettiva contro la superficialità delle istituzioni nazionali o regionali. La presentazione dell'iniziativa con il magistrato Angelo Giorgianni e l'avvocato Ernesto Fiorillo: “Siamo convinti di poter dimostrare che per tanti decessi ci siano precise e circostanziate responsabilità”

‘Noi denunceremo’ è il nome di un gruppo facebook in cui vengono raccontate, spesso da parenti, storie di morte, dolore e presunti casi di malasanità o indifferenza delle istituzioni o delle autorità sanitarie ai danni di chi  si è ammalato di coronavirus. Per mesi abbiamo assistito anche a post in cui tanti avvocati, nei loro profili fb, scrivevano di non presentarsi per intentare cause contro medici o infermieri legati al Covid.

Ora si cambia rotta, si ristabiliscono gli equilibri. Perché non ci sono solo le fatiche di chi è stato in gran parte  “un eroe” nell’assistenza ma c’è anche il dramma di chi si è visto negare anche i diritti costituzionali.

Ne è convinto l’avvocato Ernesto Fiorillo, presidente nazionale  di Consumatori Associati, “reduce” da una vittoria importante contro Banca Nuova:  ha vinto, tra i primi in Italia, un’azione legale a tutela di una messinese che  aveva investito in azioni perdendo tutti i risparmi.

Oggi si intesta una nuova battaglia: la creazione di uno sportello “Covid 360” che assisterà i parenti delle vittime da Coronavirus  per le prima cause collettive in Italia contro la superficialità delle istituzioni nazionali o regionali.

L’iniziativa sarà presentata venerdì 19 giugno alle 10 all’Hotel Sant’Elia.

 “Questi ultimi mesi della pandemia Covid 19  sono stati i più tragici del secolo – spiega Fiorillo -   ma l’aspetto più grave  è che migliaia di persone, ormai decedute, rischiano di non avere avuto, oltre un saluto dei propri cari ed un funerale adeguato, nemmeno giustizia. Stiamo vivendo difatti, in un clima assolutorio, giustificato spesso anche durante  eventi calamitosi o stragi, dove  la responsabilità sarebbe dovuta a provvedimenti 'necessari'  per la contingenza del momento o a dati incompleti per un’analisi adeguata della situazione. Noi siamo convinti invece, di poter dimostrare che per la morte di una parte di questa gente, ci siano precise e circostanziate responsabilità. Vogliamo quindi portare avanti per la prima volta in Italia azioni, anche collettive, per le vittime da Coronavirus. Saranno creati diversi sportelli “Covid 360” in Italia che assisteranno i cittadini colpiti nella salute o nel portafoglio dalla pandemia per la superficialità delle istituzioni nazionali o regionali o locali”. 

Durante la conferenza si discuterà anche dei provvedimenti economici del Governo e del ruolo delle banche e di come questi aiuti economici, frenati dalla burocrazia e quindi arrivando in ritardo, potrebbero provocare la chiusura di molte aziende e imprese commerciali.

All’incontro oltre l'avvocato Ernesto Fiorillo, parteciperà il magistrato Angelo Giorgianni, ormai noto anche a livello internazionale per le sue battaglie per dare voce alla Scienza “Eretica” e fondatore, insieme a scienziati e liberi pensatori dell’Eretico, un’organizzazione sovranazionale ed una piattaforma che  ha portato avanti posizioni scientifiche boicottate dalla 'scientocrazia' ufficiale, in ambito socio sanitario per affrontare il Covid 19, e  l'avvocato Mario Naselli che coordina il Team interdisciplinare di professionisti che ha studiato tutti gli aspetti del Covid 19. 

“Noi vogliamo – prosegue Fiorillo - che chi, tra istituzioni, nazionali o regionali, istituti sanitari, case di riposo e altri soggetti, che potevano incidere sulla vita o la morte delle persone a Messina, come nel resto d’Italia, durante il periodo più complicato della pandemia, si prendano le loro responsabilità. Chiederemo giustizia per tutte le morti in Italia da Covid 19, laddove esistano indizi che giustifichino che il decesso sia stato dovuto a superficialità, provvedimenti non presi o non rispettati”.

 “E stata una strage in gran parte evitabile – ha aggiunto Angelo  Giorgianni – dimostreremo come ci sia stato un approccio diagnostico erroneo e, conseguentemente, un percorso  terapeutico inappropriato per il Covid 19, che non ha tenuto conto di diverse soluzioni scientifiche da quelle ufficiali determinate da esperti del governo, non permettendo di intervenire in modo differente in alcuni casi, causando così centinaia di morti. Non solo molte vite si sarebbero potuto salvare, se si fosse dato ascolto agli Scienziati “Eretici”, ma anche ci saremmo risparmiati tante inutili ed illegittime limitazioni di libertà e diritti di valenza costituzionale. Evidentemente,  ci sono  precise responsabilità del sistema  sanitario e governativo, che devono essere accertate e per questo ho fatto una petizione, ampiamente condivisa da scienziati, liberi pensatori, uomini di cultura e gente comune, con cui chiedo al Presidenti di Camera e Senato che venga aperta una commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid 19 per fare chiarezza sui tanti lati oscuri della gestione dell’emergenza sanitaria”. Su queste stesse basi alcuni scienziati, di concerto con l’Eretico,  chiesto al Presidente del Consiglio la revoca di alcune misure di distanziamento fondate su presupposti scientifici erronei". 

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