Cronaca

Incidenti stradali con lesioni, Messina nel libro nero di Aci e Istat

Diciannove per cento di vittime in più dal 2018. Prima di noi solo Bari, Brescia e le vittime del ponte Morandi di Genova

Quasi il venti per cento in più di vittime sulle strade di Messina. Entra nella triste classifica di Aci e Istat la città dello Stretto, al centro di infinite polemiche quest'anno per la gestione del traffico nel cuore della città e per il numero di vite, anche giovanissime, tranciate sull'asfalto. Messina registra il +19 per cento.

Nel 2018, sulle strade italiane, si sono registrati 172.553 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 3.334 decessi e 242.919 feriti. Rispettivamente 472 incidenti, 9 morti e 665 feriti, in media, ogni giorno. Le statistiche provinciali elaborate da Aci e Istat, indicano Genova "maglia nera" nella triste classifica delle morti su strada (+37 vittime, a causa del crollo del Ponte Morandi). Seguono Bari, con 24 morti in più, Brescia (+22), Messina (+19), Chieti (+15) e Vercelli (+13). "Maglia bianca", invece, per Modena e Foggia, dove si sono registrati 18 morti in meno.

Seguono Cuneo e Trapani (-16), Asti, Caserta e Taranto (-15). Sei province hanno già raggiunto l'obiettivo Eu 2020. Mentre nel nostro Paese, rispetto al 2010, il numero dei decessi per incidente stradale è diminuito, in media, solo del 19%, Agrigento è tra le pochissime province italiane che hanno già raggiunto l'obiettivo Eu di ridurre del 50%, entro il 2020, i morti per incidente stradale. Agrigento ha fatto registrare, ad oggi, un calo del 78%. Le altre province che hanno raggiunto questo importante obiettivo sono: Barletta-Andria-Trani (-66%), L'Aquila e Campobasso (-52%), Taranto (-51%) e Terni (-50%).

Sud Sardegna (6,5 morti per 100 incidenti), Vibo Valentia (6,2), Vercelli (6), Benevento (5,3) e Catanzaro (5,1) sono le province in cui l'indice di mortalità è risultato più elevato (in media 1,9 morti ogni 100 incidenti). In altre 12 province (Aosta, Sondrio, Rieti, Frosinone, Chieti, Caserta, Foggia, Potenza, Matera, Cosenza, Crotone, Enna) l'indice supera il valore di 4 morti ogni 100 incidenti, risultando (oltre Oristano), più che doppio rispetto alla media nazionale. Milano, Monza, Rimini e Ascoli-Piceno, invece, sono le province in cui gli incidenti sono meno gravi. L'indice di mortalità, infatti, risulta inferiore ad un morto ogni 100 incidenti.

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