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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca

Spese per i dipendenti, Messina fra i comuni più virtuosi

A rivelarlo è una speciale graduatoria elaborata per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell’ambito del progetto 'Pitagora

In cima alla classifica svetta Trieste, città che spende di più per gli stipendi i dipendenti comunali. Per incontrare Arezzo, invece, è necessario scendere di numerosi gradini. A rivelarlo è una speciale graduatoria elaborata per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell’ambito del progetto 'Pitagora'. Lo studio prende in esame i costi sostenuti lo scorso anno da Regioni e capoluoghi di Provincia. Per trovare Messina, invece, è necessario scorrere la classifica e arrivare al suo rating, ovvero AA. 

Le città italiane che spendono di più per gli stipendi dei dipendenti

Tra le città toscane solo Firenze svetta, con una spesa che sfiora i 90 milioni di euro. Guida la classifica Roma, con la cifra record di 546.275.348,53 euro. Secondo posto per Milano (315.460.626,26 euro) e terzo per Torino (164.318.058,66). In quarta posizione Genova con 119.562.017,07 euro. Seguono in classifica Palermo (107.706.387,06 euro), Napoli (105.003.717,11 euro), Bologna (100.491.967,16 euro), Firenze (90.742.139,93 euro), Trieste (61.343.029,69 euro) e Venezia (60.112.772,39 euro).

I capoluoghi promossi 

La valutazione è stilata  in base alla gestione della spesa per gli stipendi del personale a tempo indeterminato. Sono 16 i capoluoghi di provincia italiani 'promossi' con la tripla AAA: Latina (10.187.407,16 euro), Taranto (16.425.622,53), Foggia (13.047.208,42), Catanzaro (5.701.930,98), Reggio Calabria (18.455.610,19), Barletta (7.006.045,82), Andria (7.459.730,75), Prato (20.276.738,02), Caserta (5.882.197,43), Siracusa (13.098.276,06), Napoli (105.003.717,11), Trani (4.554.441,61), Vibo Valentia (2.518.876,58), Agrigento (5.177.006,51), Crotone (5.686.960,88), Sassari (15.612.624,11). Folto anche il gruppo con doppia AA: Brindisi, Parma, Messina, Reggio Emilia, Lecce, Matera, Bari, Lodi, Livorno, Chieti, Frosinone, Teramo, Catania. Ma anche il gruppo che si è aggiudicato la A: Trapani, Cosenza, Benevento, Viterbo, Monza, Perugia, Isernia, Palermo, Salerno, Verona, Cagliari, Rovigo, Ravenna, Ferrara, Modena, Terni, Cuneo.

Rating intermedio

Scorrendo la classifica si passa al rating intermedio. Quindi le B: Cremona, Pisa, Macerata, Pistoia, Udine, Varese, Mantova, Como, Trieste, Enna, Pordenone, Urbino, Gorizia. Infine le C i Comuni meno efficienti: Bolzano, Aosta, Siena e Trento.  Seguono con BB: Fermo, Asti, Vercelli, Ragusa, La Spezia, Lucca, Treviso, Venezia, Ascoli Piceno, Milano, Ancona, L'Aquila, Firenze, Sondrio, Imperia, Vicenza, Novara, Bergamo, Oristano, Pavia, Belluno, Verbania, Bologna. BBB per Genova, Savona, Avellino, Campobasso, Potenza, Torino, Cesena, Alessandria, Caltanissetta, Carbonia, Massa, Roma, Arezzo, Pescara, Grosseto, Nuoro, Pesaro, Piacenza, Brescia, Forlì, Biella, Rieti, Rimini, Padova e Lecco.

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