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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

La San Camillo replica alla Cisl Fp: "Tutto è svolto secondo le norme"

Scrive il procuratore speciale Vincenzo Li Calsi che sottolinea come le figure degli operatori sociosanitari non rientrino in quelle obbligatorie e che la loro presenza è un quid aggiuntivo. E sul turno notturno: “La segretaria Bicchieri confonde le 12 ore massime di lavoro notturno con le 11 ore consecutive, ogni 24 ore, di riposo giornaliero”

«Il personale presente nei turni notturni della Casa di Cura San Camillo non manca di alcuna professionale perché, come previsto dalla legge regionale 39, essendo presenti non solo “i collaboratori professionali sanitari infermieri ed il medico di guardia”, ma anche quella degli Ausiliari». La Clinica San Camillo risponde a muso duro alla nota della segretaria generale della Cisl Fp Messina, Giovanna Bicchieri, che ha denunciato una carenza di personale nella clinica privata chiedendo un’ispezione. 

«Si ricorda alla signora Bicchieri – scrive il procuratore speciale Vincenzo Li Calsi – che la figura professionale degli operatori socio sanitari non rientra fra quelle obbligatorie per legge e che la loro presenza all'interno della Casa di Cura San Camillo è stata una

libera scelta della direzione per meglio servire gli ospiti della struttura. Scelta che è stata lodata dalla stessa Sig.ra Bicchieri con una lettera inviata a varie testate giornalistiche dal titolo "Medaglia al valore al DA della casa di cura San Camillo", in quanto la nostra struttura è stata la prima, e forse anche l'unica, ad inserire nel proprio organico questa figura professionale       ».

Gli operatori socio-sanitari sono una figura professionale addizionale, che, non essendo obbligatoria per legge, «costituisce un quid aggiuntivo di servizio agli Infermi offerto dalla Casa di Cura».

La Clinica replica anche sull’orario di lavoro dopo che la Bicchieri aveva contestato un turno di notte di 12 ore anziché 11. «Il contratto di lavoro applicato, all'art. 18.5 recita che la durata della prestazione non può essere superiore a 12 ore continuative a qualsiasi titolo prestate. Molto probabilmente la Segretaria generale della Cisl Funzione Pubblica di Messina confonde le "12 ore massime di lavoro notturno" con le "11 ore consecutive, ogni 24 ore, di riposo giornaliero" previste dal decreto legislativo n. 66: Ferma restando la durata normale dell'orario settimanale, il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore».

Respinta anche l’ipotesi di “demansionamento” perché, secondo la clinica «il personale presente in servizio nelle ore notturne è quello previsto dalla normativa vigente».

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