Cronaca

Prende a pugni lo zio perché non gli dà soldi e finisce a coltellate, arrestato dalle volanti

La lite a Minissale dove l'uomo ha cercato di difendersi con un coltello da cucina. Il nipote ferito ha reagito anche con gli agenti

E' andato a casa dello zio, poi lo ha aggredito pretendendo denaro. Si è difeso come ha potuto l'uomo che dopo una raffica di schiaffi e pugni, ha colpito il nipote con un coltello da cucina.

E' accaduto nel rione Minissale, dove i poliziotti delle volanti hanno arrestato un trentenne nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo una richiesta di intervento alla sala operativa per una lite in corso.

Sul posto, è stato individuato in evidente stato di ebbrezza il trentenne, noto agli uffici di Polizia, che nonostante avesse due ferite da arma da taglio alla gamba e al fianco destro, cercava di aggredire lo zio accusandolo di averlo ferito. 

Gli agenti intervenuti hanno provato a calmarlo tra insulti, minacce e violente aggressioni, e dopo non poche difficoltà sono riusciti ad immobilizzarlo.

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che, poco prima, il giovane si era recato a casa dello zio e con fare aggressivo e minaccioso gli aveva intimato di consegnargli del denaro, aggredendolo poi con schiaffi e pugni per non avere soddisfatto la sua richiesta. Lo zio, messo alle strette anche per la superiore stazza fisica del nipote, per difendersi lo aveva colpito con un coltello da cucina, provocandogli delle ferite, successivamente giudicate guaribili in giorni 10 dai medici del Policlinico.

Pertanto, il trentenne è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché denunciato in stato di libertà per i reati di tentata estorsione e lesioni ai danni dello zio, che a sua volta è stato denunciato per il reato di lesioni aggravate.

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